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17 Maggio 2018

Il contenzioso odontoiatrico visto dal Consulente Tecnico d’ufficio

I consigli e le riflessioni dell’odontologo forense prof. Marco Scarpelli,

Nor. Mac.

E’ stato tra i protagonisti del workshop sul contenzioso odontoiatrico organizzato da Overmed in collaborazione con Odontoiatria33.Al professor Marco Scarpelli, odontologo forense e CTU, abbiamo volto porre capire come il Consulente Tecnico d’Ufficio veda il contenzioso odontoiatrico e quali consigli può dare agli odontoiatri per prevenirlo.

Prof. Scarpelli, esclusi gli errori puramente clinici quali sono i motivi principali che fanno nascere il contenzioso tra dentista paziente? 

Direi principalmente per problemi di comunicazione o, di conseguenza, per fraintendimenti sugli obiettivi della cura, sua durata e costi connessi. Addirittura, penso ed ho spesso constatato, che l’errore clinico, se adeguatamente gestito dall’operatore, non è da considerare come la sola causa di “rottura”. Il paziente ha un rapporto di fiducia con il professionista, è disposto quindi a considerare l’ipotesi che l’errore possa accadere ma ha sempre bisogno di supporto, non solo clinico ma anche psicologico/gestionale. Ed il problema deve comunque essere spiegato e risolto. Se il medico lo supporta in modo efficace spesso il paziente, a fronte dell’errore (che sembri tale, vero o presunto) rimane comunque nel rapporto di cura. 

Quale documentazione consiglia al dentista di realizzare sempre: prima, dopo e durante la cura? 

Dal punto di vista clinico niente più o in meno di quanto necessario alla cura, semmai la questione è come raccogliere questa documentazione. In primis ricordare che la stessa è di proprietà giuridica del paziente, se questi la richiede va consegnata. In secondo luogo proprio perchè questo potrebbe accadere, la documentazione deve essere chiara, facilmente interpretabile esaustiva. Se, ad esempio, si verificasse, nel corso della cura un momento critico, questo dovrebbe essere ben spiegato e quindi ben annotato in forma comprensibile nel foglio di diario

Quali i consigli che si sente di dare al dentista su come prevenire il contenzioso? 

Uno principale: mantenere sempre un adeguato livello di comunicazione e quindi non solo informare ma ascoltare il paziente, cercare di comprendere i suoi bisogni e di conseguenza gestirli. Se dovessi indicare un momento fondamentale per questa attività direi, all’inizio, nel primo colloquio, dove si decideranno i destini della cura, momento topico per l’immagine, non solo reciproca, del medico e del paziente, ma anche dell’insieme dei due soggetti. Da quel momento e sino al termine della cura devono rimanere legati da una “intesa” che non è solo clinica ma anche correlata a dinamiche comportamentali.  

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