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11 Giugno 2021

L’odontoiatria è oramai già al digitale

Per il presidente della Digital Dental Academy la rivoluzione digitale in odontoiatria è oramai il passato. Ecco perché e come superare “la depressione professionale” di chi non lo accetta


“L’antico termine (R)evolution applicato all’odontoiatria di tipo Digitale, possiamo riferirlo oggi, ormai al Giurassico. L’odontoiatria, come la vita di tutti i giorni, è sempre più Digitale. Pensiamo a ciò che attuiamo in questo momento: stiamo digitando una risposta la pc e tra pochi secondi prenderemo in mano uno smartphone e via dicendo. Nel medesimo modo posso dirle, soprattutto per ciò che concerne la radiologia e l’odontotecnica, nel nostro mondo siamo sempre più orientati alla via digitale. L’odontoiatra di tipo classico, a meno che non appartenga agli under 40: molto meno”. Così il presidente della Digital Dental Academy Franco Brenna (nella foto) alla domanda che cercava di capire se oggi si può ancora parlare di rivoluzione oppure è oramai una realtà nella pratica odontoiatrica ed odontotecnica.  


Presidente Brenna: costi, tempi di apprendimento, abitudine alle tecniche da sempre utilizzate, sono però tra i fattori che limitano la diffusione. Secondo lei quale di questi ha più rilevanza? Ne aggiungerebbe altri?  

Pigrizia culturale unita routine consolidata il che vuol dire: depressione professionale. Per evitare tutto questo, parlo per i professionisti che hanno presumibilmente superato la metà della loro vita, non solo professionale, sarebbe davvero consigliabile “l’Investimento Digitale” che andrebbe a corrispondere ad una ritrovata gioventù, ad imparare una nuova lingua, a sentirsi più coinvolti con i giovani e,.. a divertirsi con profitto, non solo economica.  


Secondo lei perchè un clinico deve decidere di utilizzare scanner e prescrivere protesi realizzate con tecnologia digitale? 

A parte gli ultimi motivi sopra elencati per sentirsi dire dal paziente: “finalmente non mi mette più quella schifosa pasta in bocca!”.
Scherzi a parte per permettere un miglior flusso di lavoro tra lo Studio e il Laboratorio e per avere sempre, anche da casa, un migliore dialogo con la parte Tecnica della nostra Professione, in questo momento “più avanti” rispetto all’odontoiatria.
 


Nell’opera di formazione la DDA ricopre un ruolo centrale. Quali le opportunità che mettete in campo ai vostri Soci? 

Non abbiamo Soci ma, come ha coniato ormai diversi anni or sono da Massimo Gagliani, abbiamo tanti Amici che, nonostante la pandemia e il blocco culturale in presenza sofferto negli ultimi diciotto/venti mesi, siamo riusciti a tenere caldi e attivi attraverso diverse iniziative quali, per esempio, la Digital Room, ambiente totalmente virtuale (Avatar dei presenti compresi) dove in una sala conferenza opportunamente predisposta, una volta la settimana, il Mercoledì, diversi Colleghi, attraverso la propria figura digitalmente animata, si ritrovano ad ascoltare e a discutere con gli Avatar di Relatori di chiara esperienza su tematiche di Digital Dentistry. Grande successo e grande divertimento. Questi sono “i Mercoledì della DDA”, tutt’ora in prosieguo dimostrando un forte interesse di pubblico e critica. 


A Luglio tornerete in presenza con un evento a Saluzzo (CN), uno dei luoghi simbolo dell’odontoiatria italiana, dove migliaia di dentisti hanno imparato a fare protesi attraverso cerature, doppie impronte, archi facciali, gnatologia.  

Poter dire: “Tutti a Saluzzo!” è come dire: “Siamo finalmente liberi!”. Rispetto all’anno scorso, quando vaccini e vaccinazioni erano ancora in fieri, quest’anno avremo la sicurezza scientifica e non solo digitale di poter trovarci in presenza, in un luogo davvero straordinario per tradizione e bellezza culturale oltreché scenografico e di relax. Un ambiente davvero amico, un ambiente dove si è sicuri di venire a casa con qualcosa in tasca come ci insegnarono per tanti anni Carlo de Chiesa e Giancarlo Pescarmona. E non solo a noi a tutta l’Italia dell’odontoiatria attuale. 


Visto che ne abbiamo parlato, ci anticipa cosa succederà a Saluzzo? 

Saluzzo, il 9-10 luglio, sarà un appuntamento in presenza davvero interessante, soprattutto per tutti coloro che impiegano quotidianamente il Chair Side e per Chairside intendiamo quel dispositivo in grado di ottimizzare tempi, costi e qualità operativa permettendo al Clinico di eseguire un restauro, anteriore o posteriore, esso sia un intarsio una corona, un Maryland singola aletta, un ponte fino a tre elementi, una corona  su impianto, tutto in un appuntamento clinico.
Bene, i migliori specialisti di questa tecnologia che, ricordiamo, oggi compie trent’anni, saranno a disposizione di un numero limitato di corsisti i quali avranno la possibilità di ottenere un aggiornamento in tutte le branche sopra citate e…novità delle novità, avere anche la possibilità di eseguire un restauro su proprio paziente seguiti con la formula del “One to one” da parte dei Relatori.
Un’occasione davvero unica così come la possibilità di vivere da vicino l’amicizia e la professionalità di questo singolare e unico gruppo Digitale.  


Quali saranno le altre attività della DDA per il 2021? 

Per il 2021, terminato l’incontro da vicino a Saluzzo, ci concentreremo su un programma didattico clinico comprendente tutte le discipline odontoiatriche coniugate con le ultime novità tecnologiche provenienti soprattutto dal mondo della scansione e dalla programmazione Diagnostico Clinica Implanto Protesica con particolare riferimento agli sviluppi della Chirurgia Guidata sempre più a disposizione del Professionista e non solo del Chirurgo. Corsi Modulari denominati “Digital4You” nell’ambito dei quali l’aggiornamento sarà come “cucito addosso” al Corsista sempre per venire incontro alle sempre più specifiche e selezionate richieste che l’odontoiatria (digitale) oggi richiede. E per il 2022 riconfermeremo a marzo il Congresso di Milano con i medesimi argomenti e Relatori previsti per quest’anno: TeleDentistry, questo l’argomento, che, inserito nei vari percorsi fino a poco sopra menzionati, andrà ad arricchire il panorama culturale di questa Odontoiatria del nostro futuro.   

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