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13 Gennaio 2014

Lotta a tutto campo per ritrovare la fiducia nel futuro della professione

L'anno che verrà. Le considerazioni di Pierluigi Delogu presidente nazionale AIO

Il 2014 per Associazione Italiana Odontoiatri è un anno importante, anche indipendentemente da come andranno le cose nel mondo della politica (elezioni?) e della sanità.
L'obiettivo principale sono i nostri giovani colleghi. Intraprenderemo una serie d'iniziative per facilitarne l'ingresso nel mondo del lavoro, in vari modi, con l'accesso al credito facilitato offerto dai Fondi europei, e con i canali che l'ENPAM ha annunciato e per la cui attivazione ci adopereremo. Vorremmo inoltre attivare nei nostri studi un percorso organizzato di tutoraggio che possa aiutare i neolaureati nei primi anni, comprensivo di una sorta di autoformazione su aspetti pratici ed anche extraclinici - legali, fiscali, gestionali- sui quali stiamo preparando dei corsi da svolgere a breve.

Nel 2014 alla consueta formazione sulla prevenzione si aggiungerà dunque quella su aspetti di management, che parta già dagli ultimi anni del corso di studi, e dall'immediato post-laurea.

A livello più "politico", intendiamo perfezionare proposte operative sull'uso dello strumento societario. Le relazioni al 3° Congresso Politico hanno tutte evidenziato i limiti, in particolare delle società di capitali tradizionali, che non potrebbero espletare l'attività odontoiatrica come principale, anche se la realtà dei fatti ci dice il contrario.
Anche sul vostro interessante giornale online ne avete recentemente parlato.
Noi chiediamo che forme diverse dallo studio monoprofessionale -se proprio ci devono essere - siano tenute da vincoli legislativi a offrire sempre e comunque uno standard di garanzie al paziente. Oggi le società di capitali  prevedono un direttore sanitario con poche regole e ambiti di responsabilità: invece ci deve essere e deve essere laureato in odontoiatria, tenere le cartelle cliniche, temporizzare gli interventi, programmarli. Altrimenti si scelga la linea dura. Sulla società tra professionisti, che è cosa diversa rispetto alle altre forme societarie, AIO elaborerà una proposta d'inquadramento che ritiene più adatta ai bisogni della professione.

Infine, il dialogo con il mondo-sanità. Guardiamo con attenzione a iniziative come quella del Lazio per far fronte all'abusivismo, che contempla l'uso di un QR code di riconoscimento fotografabile per ogni studio dentistico situato in regione. Su ciò che l'odontoiatria privata può offrire ai cittadini di questo paese in crisi avevamo a suo tempo sensibilizzato l'attuale ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ci sembra molto attenta al tema. Siamo in attesa di un incontro con lei e sarebbe bello se l'occasione fosse offerta dalla Giornata Mondiale della Prevenzione che AIO organizzerà in tutta Italia il prossimo 20 marzo.

Tra le nostre richieste al ministro ci sarà anche quella di semplificare l'attività odontoiatrica. Non dimentichiamo che sempre nel Lazio per la conferma dell'autorizzazione degli studi sono stati chiesti tanti, troppi documenti. E' ora di chiedere alla politica una semplificazione per poter tornare a crescere in dinamismo, tecnologia,  offerta di cure.

Pierluigi Delogu: Presidente Nazionale AIO

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