HOME - Interviste
 
 
30 Gennaio 2014

Le nuove tecnologie al servizio dell'implantologia. Per il prof. Chiapasco sono un aiuto ma è sempre il clinico a decidere


Manca una settimana all'inaugurazione del XXII congresso SIO in programma a Milano dal 7-8 febbraio dal titolo :"Le Tecnologie Digitali al Servizio della Corretta Pratica in Implanto-Protesi".
Con il prof. Matteo Chiapasco, medico specialista in chirurgia maxillo facciale, direttore Unità clinica di Chirurgia Orale Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Milano e presidente eletto SIO, abbiamo voluto capire come le nuove tecnologie stanno influenzando la pratica odontoiatrica e quella implantologica in particolare.

Prof. Chiapasco, per la prima domanda prendo spunto dal titolo di una relazione del Congresso: si può ancora fare implantologia senza tecnologie digitali?

Le tecnologie digitali rappresentano un valido supporto alle procedure di pianificazione e di esecuzione di interventi nel campo dell'implantologia orale e della relativa parte protesica ma, almeno ad oggi, non possono assolutamente "soppiantare" completamente le tecniche tradizionali. Il punto fondamentale è che il clinico deve essere sempre lui in prima persona il "progettatore" ed esecutore dei suoi trattamenti: può farsi aiutare dalle tecnologie digitali, ma non farsi sostituire nel processo decisionale. Il Congresso SIO 2014 chiarirà, mi auguro,  tutti questi aspetti.

Quali sono i rischi di questa evoluzione digitale, in particolare dell'avvento delle tecnologie cad-cam, in odontoiatria?

Ho già di fatto risposto nella domanda precedente. L'evoluzione digitale può presentare rischi se ci si fida completamente di una "macchina" che si pensa possa fare tutto da sola. Se si mantiene un approccio ponderato e intelligente nei confronti delle tecnologie digitali, utilizzandole nei modi e nei tempi giusti - e come integrazione e non sostituzione alle procedure cliniche diagnostiche e terapeutiche - l'evoluzione del digitale sarà sicuramente un validissimo aiuto nell'attività dell'odontoiatra. 

Durante il Congresso, ampio spazio verrà dato anche alla comunicazione. Oggi sembra che per essere un odontoiatra di successo non basti più essere tecnicamente competenti, ma si debba anche  sapersi "presentare bene" al paziente. Non è un rischio ..... per il paziente?

L'obiettivo del tema: "comunicazione" non è quello di rendersi più "accattivanti" al paziente. Chiaramente sapersi presentare bene gioca un ruolo rilevante, ma l'obiettivo principale della comunicazione è sottolineare quanto sia importante essere capaci di comunicare in modo chiaro, esaustivo, ed efficace al paziente le indicazioni, le controindicazioni, i limiti e i rischi connessi ad una qualsiasi procedura diagnostico-terapeutica. Il progetto culturale promosso da SIO nel biennio 2013-2014 "La Corretta Informazione ed il Consenso del Paziente in Implantologia" è stato proprio quello di fornire al paziente e all'odontoiatra documenti che contengano informazioni esaustive con due obiettivi principali. Il primo: tutelare i pazienti dal punto di vista della salute e far loro comprendere molto bene e prima dell'inizio di una terapia a che cosa vanno incontro, con un consenso informato dettagliato. Il secondo offrire agli odontoiatri gli strumenti più idonei per informare il paziente nel modo più completo e chiaro possibile sulle procedure diagnostico-terapeutiche cui verranno sottoposti i loro pazienti.
La superficialità e/o l'incompletezza dell'informazione possono causare danni al paziente e aprire la strada a contenziosi medico-legali.
 

Quali saranno le sfide che nel prossimo futuro l'implantologia dovrà fronteggiare?

Rendere la riabilitazione protesica su impianti la più efficace e meno invasiva possibile, nel rispetto del sempre valido principio del "primum non nocere";  trovare, tra le varie, la soluzione meno costosa a parità di efficacia; tenere sempre al centro dell'attenzione il paziente e non la prestazione medica.

Articoli correlati

Praticare correttamente la  chirurgia orale richiede non solo l’approfondita conoscenza delle singole tecniche, ma anche una sintesi tra competenze di anatomia ed eziopatogenesi delle...

di Lea Fanti


Niente di “troppo nuovo” sotto il sole, verrebbe da commentare guardando al quadro attuale della chirurgia orale per quanto riguarda le procedure più comuni quali per esempio la chirurgia...


Nelle giornate del 10 e 11 maggio 2019 si svolgerà a Bari - presso il Nicolaus Hotel -  la settima edizione del Congresso Odontoiatrico Mediterraneo, nonché XVII Memorial...


Appuntamento a Riccione nell'aprile 2019


Altri Articoli

Quando non si ha la possibilità di utilizzare trapano, anestesia, materiali per otturazioni, tra le tecniche ed i prodotti a disposizione per trattare la carie dei denti da latte, e non solo, in...


“Apprendo con grande stupore a mezzo stampa di una presunta querela che sarebbe stata sporta nei miei confronti da parte dell’ANDI – dichiara Marco Vecchietti, Amministratore Delegato e...


La Regione Toscana, con la Legge regionale n° 50, ha modificato la L.R. 5 agosto 2009 n°51 "Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi...


Avevano permesso ad un non laureato ed abilitato di curare i loro pazienti e per questo il giudice di Lucca ha condannato tre iscritti all’Albo per concorso in esercizio abusivo della...


In vista del termine del triennio formativo e dell’obbligo per medici ed odontoiatri iscritti all’Albo di ottemperare al debito formativo previsto l’OMCeO Milano, sul proprio sito,...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi