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12 Marzo 2014

Da SIdP un progetto per un modello organizzativo dello studio odontoiatrico che effettua prestazioni di chirurgia parodontale e impiantare. Ne abbiamo parlato con Maurizio Tonetti


A pochi giorni dal XVIII Congresso Nazionale della SIdP in programma questo fine settimana a Rimini dedicato alla qualità e sicurezza in chirurgia parodontale e impiantare, durante il quale sarà presentato un importante progetto, abbiamo sentito il prof. Maurizio Tonetti.

Prof. Tonetti in cosa consiste il progetto "Qualità e sicurezza in chirurgia parodontale e impiantare"?

Da anni la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia propone campagne di sensibilizzazione e comunicazione rivolte ai professionisti dell'odontoiatria. Il Progetto Qualità e Sicurezza in Chirurgia Parodontale e Implantare si pone in continuità con questo impegno, parte essenziale dello Statuto della SIdP. Prevede decine d'incontri che, anche grazie alla partnership con la FNOMCeO e ANDI, si articoleranno su tutto il territorio nazionale con il proposito di contribuire a migliorare i risultati della chirurgia odontoiatrica e ridurne la morbilità. E' rivolto a quegli operatori che vogliono impegnarsi per il beneficio esclusivo dei pazienti e soddisfare la loro esigenza di professionalità e competenza.

Gli obiettivi?

Il progetto mira a proporre un modello organizzativo dello studio odontoiatrico che effettua prestazioni di chirurgia parodontale e implantare che permetta a noi tutti di operare in un contesto che migliori l'efficacia e la sicurezza degli interventi. Si vuole offrire opportunità di formazione e aggiornamento strutturato per migliorare conoscenze e competenza chirurgica. Saranno approfondite le tematiche di sicurezza e qualità in chirurgia ambulatoriale. Puntiamo a condurre l'odontoiatra a eseguire in maniera protocollata la pianificazione dell'intervento, la preparazione del paziente, dello strumentario e del campo operatorio, alcuni elementi dell'intervento stesso e la gestione del post-operatorio con le sue possibili complicanze. Chi parteciperà al progetto riceverà delle chiavi di accesso per permettere al proprio personale di studio di seguire un corso online dal sito della SIdP, potrà scaricare il materiale necessario per implementare il progetto nel proprio studio e potrà aderire formalmente al Manifesto della SIdP impegnandosi a mettere in pratica i punti fondanti su tutti i propri pazienti. Tutto ciò identificando elementi di qualità e offrendo un percorso di autovalutazione e certificazione del professionista, autorevole e spendibile nei confronti del pubblico. Ovviamente il progetto non entra nel merito delle decisioni cliniche specifiche e lascia totale libertà decisionale all'odontoiatra per quanto concerne la scelta di un particolare approccio. Mi piacerebbe molto che questo progetto incontrasse la partecipazione e l'impegno di una fetta importante dell'odontoiatria italiana anche per far vedere ai cittadini e alle istituzioni un'odontoiatria diversa rispetto a quella comunemente presentata dai media: un'odontoiatria che si impegna e si migliora a beneficio esclusivo del paziente.

Quali sono le tappe principali del progetto e gli strumenti?

Il Progetto prenderà l'avvio il 10 Maggio 2014 con una serie di conferenze nelle città italiane, le
prime delle quali si terranno in contemporanea a Milano, Roma, Napoli e Genova. I corsi
proseguiranno per tutto il 2014 e 2015.
Seguiranno attività più specifiche di formazione a livello di study clubs SIdP distribuiti sul territorio: un'opportunità di crescere all'interno di SIdP in un ambiente famigliare e rilassato.
Il messaggio sarà trasmesso da relatori scelti dalla Società fra i propri membri, con il proposito di amplificare il messaggio e portarlo al maggior numero possibile di operatori.
Ricordiamo che la maggioranza degli oltre 35.000 studi dentistici legalmente operanti in Italia, esegue interventi chirurgici, talvolta in situazioni che presentano criticità importanti.

E i pazienti?

Sono i beneficiari naturali del Progetto. Un'organizzazione e una competenza elevate dell'equipe
nell'esecuzione della procedura chirurgica permettono di limitare gli effetti collaterali, il dolore e il
disagio dei nostri pazienti. Ricordiamo che circa metà della popolazione occidentale adulta soffre
di una qualche forma di malattia del parodonto, che può talora richiedere un trattamento
chirurgico. Poter erogare prestazioni di alto livello, contenendone l'invasività e massimizzandone il
beneficio significa assicurare un valore aggiunto alla terapia. Impegnarsi in questo progetto
significa testimoniare in modo tangibile il nostro impegno e i pazienti non potranno che
apprezzare.

Il vostro XVIII Congresso nazionale sarà ovviamente incentrato su questi obiettivi. Quali sono i punti di forza?

Il nostro Congresso Nazionale costituirà la base di partenza dell'intero programma. Sarà
l'occasione per discutere e confrontarsi sugli elementi scientifici del Progetto e analizzare gli
aspetti controversi della materia. La disciplina parodontale detiene un ruolo centrale nel piano di
trattamento in odontoiatria ed è al contempo estremamente dinamica in virtù del continuo
sviluppo delle conoscenze e dei progressi nella ricerca, sia essa ricerca medica di base che
tecnologica.
Ogni singolo fattore, dall'inquadramento medico del paziente, alla strategia operativa, dai biomateriali ai dispositivi chirurgici, solo per citarne alcuni, sarà analizzato nell'ottica dell'ottimizzazione. Il messaggio che avrei piacere emergesse da questo momento di scambio fra specialisti e ricercatori nazionali ed internazionali, è che il team odontoiatrico deve rispondere alla richiesta di Qualità da parte del paziente e questi deve essere in grado di percepirla concretamente.
Abbiamo riformulato le tre giornate di lavoro dando ampio spazio al confronto fra professionisti, alla ricerca clinica e all'innovazione del trattamento. Ogni operatore, clinico o ricercatore, dal più giovane al più esperto, troverà l'opportunità di confrontarsi e trarrà spunti di riflessione da tradurre poi nella sua attività quotidiana.

Parte integrante del Congresso la sessione dedicata agli igienisti dentali. Un partner indispensabile per l'odontoiatria anche in tema di chirurgia?

Esattamente. Il Congresso Nazionale degli Igienisti è diventato un riferimento consolidato nel panorama odontoiatrico. Si svolgerà in parallelo con il Congresso riservato agli Odontoiatri e presenta lo stesso tema con approfondimenti diversi propri dell'ambito di competenza. L'intera squadra deve raggiungere un livello di consapevolezza maggiore per ottimizzare i benefici per il paziente e, in questo senso, il coinvolgimento degli Igienisti è strategico nelle fasi pre- e post-operatorie.

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