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03 Settembre 2014

Profilo, gli odontotecnici dell'ANTLO indifferenti alle aperture degli odontoiatri sulla formazione. Intervista al presidente ANTLO


Gli Stati Generali dell'Odontoiatria nella riunione del luglio scorso, intervenendo sul tema del profilo dell'odontotecnico, hanno aperto alla possibilità di modificare la formazione del futuro odontotecnico giudicandola necessaria.
Abbiamo chiesto al presidente ANTLO, Massimo Maculan un commento.

Presidente Maculan il documento sottoscritto dalle associazioni che fanno parte degli Stati Generali dell'Odontoiatria è un fatto positivo?
 
Ritengo necessarie alcune precisazioni in premessa. Intanto sarebbe meglio chiamarli "Stati Generali degli Odontoiatri" e non dell'Odontoiatria poiché a tali Stati Generali mancano le altre figure del settore come gli igienisti, gli odontotecnici, le ASO e le stesse industrie. In breve ci troviamo di fronte ad un classico esempio di "esercizio abusivo della professione di rappresentanza". Non si capisce poi chi legittima gli odontoiatri a parlare di discipline normative che riguardano altre figure professionali. E' davvero paradossale che a fine luglio si riuniscano questi Stati Generali degli Odontoiatri non per parlare della perdurante crisi strutturale dell'odontoiatria italiana, del crollo degli accessi alle cure, del bassissimo livello di salute orale del Paese ma del profilo degli odontotecnici come se questo fosse il "problema" dell'odontoiatria italiana. Comunque il percorso formativo degli odontotecnici lo decidono le Istituzioni preposte e gli odontotecnici, non altri.
 
Ok registro la polemica però il fatto che gli odontoiatri siano disponibili a riformare la figura dell'odontotecnico partendo dalla formazione è un fatto positivo?

Indifferente. Come dicevo gli odontoiatri dovrebbero occuparsi di altro, di agevolare gli italiani ad accedere alle cure odontoiatriche. La nostra formazione la decideranno le Istituzioni sentendo le esigenze degli odontotecnici.

Una formazione che dovrà per forza essere in abito universitario dovrà avvenire in ambito biotecnologico o medico? La vostra posizione?
 
Il percorso formativo è quello stabilito dalla Legge 43/2006, un corso di laurea in odontotecnica presso la Facoltà di Medicina in collegamento con altre Facoltà. In questo come in altri passaggi la Legge 43/2006 riprende quanto era previsto dal DLGS 502/92 prima della modifica del Titolo v della Costituzione. All'epoca, autunno 2001, si dichiararono d'accordo - secondo gli atti ufficiali - gli stessi esponenti FNOMCeO (dottor Giuseppe Renzo) e le stesse Associazioni odontoiatriche (ANDI) che sono oggi presenti negli stessi Stati Generali degli Odontoiatri.
 
Dal vostro punto di vista si può cominciare a modificare il profilo dalla formazione oppure formazione e mansioni devono essere tutt'uno?
 
Il profilo professionale dell'odontotecnico secondo quanto stabilito dall'art. 5 della Legge 43/2006 ha già compiuto un primo tratto con il parere positivo dell'apposita Commissione istituita presso il CSS. Non c'è da praticare nessuna "politica dei due tempi" ma condurre in porto il tratto successivo. Comunque sarebbe più appropriato parlare di competenze e non di mansioni: le competenze sono peculiari a figure professionalmente autonome come gli odontotecnici, mentre le mansioni riguardano quanti sono vincolati ad un rapporto di lavoro dipendente e regolamentati con un CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) e gli odontotecnici anche con il RD 1928 non rientrano certo in tale fattispecie.
ANTLO auspica un dialogo serrato con le rappresentanze ordinistiche e sindacali degli odontoiatri su quei temi, come la crisi strutturale dell'odontoiatria, che investono la globalità della filiera del dentale compreso il fruitore finale: il paziente. Lo richiede lo stato di assoluta gravità della situazione e il fallimento delle politiche portate avanti negli ultimi venti anni certamente non dagli odontotecnici, politiche che hanno conseguito effetti devastanti su tutti i soggetti della filiera,in primis gli odontotecnici ma anche gli stessi odontoiatri.

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