HOME - Interviste
 
 
01 Ottobre 2014

Il futuro della professione odontoiatrica secondo il prof. Pera che boccia l'approccio alla chirurgia guidata implantare


Sabato 4 ottobre avrà luogo presso UNI Asti Studi Superiori  il 4° Dental Forum che tratterà di: Tecniche implantoprotesiche a confronto  e Tu sarai uno dei protagonisti. Tra i relatori il prof. Paolo Pera,direttore del Dipartimento DI.S.T.BI.M.O. dell'Università di Genova.

Paolo, ritieni che la crisi economica  e l'aumento dell' età media abbaino modificato le richieste del paziente?

La crisi economica sta lavorando, purtroppo come un severo setaccio . Credo che l'unico modo per affrontarla sia investire nel miglioramento delle  proprie competenze e nella qualità delle prestazioni erogate ai nostri pazienti.

Alla luce delle recenti raccomandazioni cliniche del Ministero è  possibile conciliare la qualità con i costi in protesi? 

Ho già vissuto, come  i colleghi non più giovani, l'epoca del turismo odontoiatrico in Olanda con la promessa della protesi totale in un giorno. Come allora il low cost si unisce alla low quality. Non solo non debbono influenzare i protocolli terapeutici, ma devono sempre più obbligare i dentisti a proporre soluzioni predicibili, nel rispetto dei principi biologici e della qualità .

La  chirurgia implantare computer guidata  è una moda o una  esigenza reale?

La chirurgia impiantare guidata è stata proposta e utilizzata come una scorciatoia nella curva di apprendimento del chirurgo implantare. Questo tipo di approccio non e' corretto.

Dal  protocollo di  Branemark ai software 3D che guidano la mano del chirurgo i cambiamenti sono stati notevoli. Con la  tua esperienza di clinico e di docente universitario cosa vedi nel prossimo futuro?

Oggi l'evidenza scientifica lega, indiscutibilmente, il risultato implantare alle qualità professionali del dentista. In quest'ottica, fortunatamente per i dentisti, gli strumenti tecnologici possono migliorare le informazioni diagnostiche pre-chirurgiche per un corretto posizionamento implantare,ma non possono sostituire la mano del dentista e tutte le necessarie acquisizioni di competenze che la guidano

 A cura di: Davi Cussotto, odontoiatra libero professionista Twitter @DavisCussotto

Articoli correlati

Sono le norme a condizionare la professione odontoiatrica o sono in realtà le scelte dei pazienti? Quanto il mondo dell'odontoiatria sarà condizionato dal cittadino, sempre più...


È stato forte e chiaro il messaggio che AIDI e UNID, le associazioni degli igienisti dentali, hanno voluto lanciare alla politica e alle istituzioni relativamente alle tematiche che riguardano e in...


Altri Articoli

Per questo ultimo DiDomenica prima della pausa estiva ho voluto incontrare la dott.ssa Donatella Di Pietrantonio, odontoiatria tra le scrittici italiane emergenti di questi anni.La dott.ssa Di...

di Norberto Maccagno


Ogni anno la multinazionale con il Global Clinical Case Contest premia gli studenti di tutto il mondo per i loro rimarchevoli successi nel settore dell’odontoiatria estetica. ...


Pratica commerciale scorretta l’accusa dell’Antitrust. L’indagine era partita dalla denuncia di Altroconsumo 


La comunità scientifica e la politica si stanno interrogando. Ecco per quali categorie potrebbe diventare realtà il richiamo 


Sarebbero tra il decreto 101 rispetto alle indicazioni della Commissione Europea. L’esperto di radioprotezione Giancarla Rossetti le segnala al Ministro della Salute con la richiesta di annullare...


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

ECM: abbiamo fatto il punto con Alessandro Nisio