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14 Settembre 2015

Emocomponenti, il punto clinico e normativo al congresso ANTHEC del prossimo ottobre a Cremona. Manzella, sarà un congresso "pratico"


Dal 16 al 17 Ottobre, a Cremona, si celebrerà il "III International Congress ANTHEC: Non transfusional blood components". Un congresso che si preannuncia di alto valore scientifico ma anche estremamente pratico.

Ne abbiamo parlato con il presidente ANTHEC dott. Carlo Manzella (nella foto).

Quali sono i punti di eccellenza del vostro congresso di Ottobre?

I punti di eccellenza del nostro congresso sono l'alto profilo dei relatori e un programma veramente interessante; infatti, in questa edizione i relatori si concentreranno particolarmente sulla clinica degli emocomponenti a uso non trasfusionale proponendo un taglio molto pratico. Saranno utilizzati numerosi filmati per spiegare meglio e con dovizia di particolari le tecniche operative con lo scopo di permettere ai congressisti di perfezionare la loro pratica immediatamente, "dal giorno dopo". In attesa della ormai prossima promulgazione della legge nazionale sull'uso ambulatoriale degli emocomponenti, sempre attenti all'attività quotidiana del professionista, verranno discussi gli aspetti normativi, giuridici e assicurativi con i massimi esperti nel settore. Altro pregio del nostro congresso, mantenendo ancora uno stretto contatto con la pratica clinica, è la possibilità di partecipare a dei workshop organizzati dalle aziende sponsor che consentiranno a chi lo volesse di cimentarsi personalmente nella preparazione dei concentrati piastrinici: un'ottima occasione per cominciare! Il tutto nella prestigiosa sede di Palazzo Trecchi nella splendida Cremona, che aiuterà i partecipanti e i loro accompagnatori a passare un piacevolissimo fine settimana, non solo di lavoro.

Un congresso che riunisce figure professionali diverse, odontoiatri, ortopedici, chirurghi estetici, veterinari. Sull'argomento la formazione può essere comune?

In effetti riunire specialisti di medicina umana e animale ed anche una nutrita schiera di biologi, sembra una cosa strana, ma abbiamo potuto constatare nel corso di questi anni che il confronto è sempre molto utile. Esso stimola la curiosità e l'interesse per ciò che fanno i colleghi e permette di acquisire nuove nozioni che spesso si traducono in validi suggerimenti da mettere in atto nella propria branca specialistica.
I biologi invece, esperti nella ricerca di base, ci offrono il giusto complemento alla pratica clinica attraverso lo studio dei meccanismi d'azione il costante miglioramento delle tecniche o lo sviluppo di nuove metodiche. Nell'ottica della formazione comune e condivisa, il congresso si concluderà infatti, con una tavola rotonda che metterà a disposizione dei partecipanti le qualificate risposte di esperti nel settore medico, normativo e giuridico.

A che punto è la ricerca sugli emocomponenti in particolare per l'uso odontoiatrico?

Quello degli emocomponenti a uso non trasfusionale è un campo relativamente nuovo ma anche molto complesso per cui gli studi in questo ambito sono in continuo sviluppo. I centri di ricerca investono risorse umane ed economiche nelle biotecnologie con lo scopo di trasportare dai laboratori agli ambulatori le nuove scoperte per realizzare sistemi sempre più ergonomici e sicuri. Nell'ambito odontoiatrico, al momento, si utilizzano in differenti modalità i concentrati piastrinici per la rigenerativa dei tessuti duri e molli del cavo orale, attraverso l'azione dei fattori di crescita. I processi di guarigione in ambito post-estrattivo, parodontale e implantare sono più veloci con una riduzione anche dell'edema e del dolore; inoltre, i prodotti sono del tutto autologhi.

Quale consiglio può dare ad un dentista che vorrebbe avvicinarsi all'utilizzo degli emocomponenti?

Il consiglio che posso dare a un dentista è quello di associarsi all'ANTHEC perché è la prima e unica Società scientifica che si occupa di emocomponenti a uso non trasfusionale ed è composta da veri esperti in ambito clinico, normativo e giuridico. L'ANTHEC è stata pensata proprio per dirimere i dubbi normativi e accompagnare medici, odontoiatri e veterinari nell'uso delle metodiche ambulatoriali attraverso eventi come questo congresso, simposi come quello che recentemente è stato fatto a Milano nell'ambito del Collegio dei Docenti di Odontoiatria e corsi pratici.

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