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12 Luglio 2018

Igiene dentale a Palermo a un anno dall’attivazione del corso

Un viaggio all'interno di un corso di studi ancora troppo spesso sottovalutato, ma con grandi prospettive


E’ l’Aprile 2009 quando il Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Ateneo di Palermo dà il via alla delibera per la chiusura del Cds di Igiene dentale della sede: solo 5 gli iscritti nell'ultimo anno, troppo pochi rispetto ai 19 posti disponibili.Luglio 2017, 8 anni e 3 mesi dopo, l'Ateneo presenta il "Nuovo Corso di Laurea in Igiene Dentale", fortemente voluto dal Comitato Ordinatore, accolto con entusiasmo all'interno della Unità Operativa di Odontostomatologia, diretta dal prof. G. Gallina, già Presidente dello stesso CdS dal 2004 al 2007, e in atto coordinato dalla prof. G. Mudò. Tredici i posti disponibili per il nuovo corso per l’anno accademico appena trascorso, grandi le ambizioni e tante le aspettative.

"Sappiano essere il corso che riduce il divario territoriale che per troppi anni ha costretto i Siciliani a migrare verso le Università del Nord", sentiamo dire dagli igienisti dentali affermati nella professione. Adesso anche la nostra Regione è in grado di formare, di nuovo e con presupposti diversi, i dottori in Igiene Dentale, figura professionale che accanto all’Odontoiatra opera e si adopera per ridurre le patologie orali, di cui il nostro territorio, purtroppo detiene il primato.

Gli obiettivi dell'unico corso di laurea in Igiene dentale in Sicilia sono la formazione di una figura professionale in grado di utilizzare metodologie e tecnologie della professione tecnico-assistenziale odontoiatrica, la cui spendibilità sia diretta nel privato e soprattutto nel pubblico, così come cita il nostro profilo e come ci hanno insegnato durante questo primo anno. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teoricae pratica. La prima, con lo svolgimento delle lezioni tenute da docenti di grande esperienza universitaria e tanta disponibilità, qualità che, tutti  noi studenti, abbiamo fin da subito percepito; la seconda, con un tirocinio preclinico progettato in modo da catapultare fin dal primo anno lo studente nell'ambiente lavorativo.

Ritrovarci all’interno degli ambulatori e soprattutto sentirci parte integrante, ha scaturito in noi il senso di appartenenza professionale fino ad allora riferitoci e l’essenza della professione che non si limita affatto alla seduta d’igiene professionale, ma ad un processo di valutazione a 360°. Abbiamo già frequentato diversi ambulatori (es. prima visita, chirurgia orale), e tra questi  quello di Medicina Orale (diretto dalla prof.ssa G. Campisi), centro di eccellenza regionale per le patologie dei tessuti molli, correlate a patologie sistemiche o a terapie farmacologiche, dove riconosciamo per noi futuri Igienisti dentali un ruolo cardine nella prevenzione primaria. Abbiamo conosciuto e apprezzato la dott.ssa Rita Coniglio, Coordinatrice del Tirocinio che si è formata proprio c/o questo stesso Ateneo e che a sua tempo ha frequentato il primo corso in assoluto, ma anche tanti altri docenti e personale sanitario: ci hanno accolto guidano il nostro percorso.  Il fine è quello di garantire al termine del percorso formativo, della durata di 3 anni, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro, essendo la stessa una Laurea abilitante alla professione. 

E’ bello notare che l’ambulatorio di Parodontologia, dove la nostra figura era assente da poco meno di un decennio e dove apprenderemo la parte clinica più pregnante della nostra professione, ha riaperto i battenti agli Igienisti e non vediamo l’ora di poter contribuire all’assistenza dei pazienti. In questo reparto si svolgono molte di quelle funzioni che competono ad un igienista dentale (es. ablazione tartaro, levigatura radicolare) e che sempre più vengono richieste dall’utenza, segno della  crescita di consapevolezza, da parte di operatori sanitari e pazienti, dell'importanza della figura dell'Igienista Dentale presso le strutture del Servizio Sanitario. Infatti, questa professione è dedicata alla prevenzione delle patologie del cavo orale ovvero il punto cardine, secondo la letteratura, dell'odontoiatria e della medicina in generale. 

Ad esempio la credenza generale che un paziente diabetico sia destinato ad avere problemi ai denti è completamente errata. O meglio, è vero che un paziente diabetico propende alla perdita dei denti più facilmente di un paziente normale, ma è anche vero- ci hanno già spiegato- che con un costante controllo da parte dell'Igienista e una corretta istruzione e motivazione preventiva all’igiene domiciliare si possono prevenire le complicanze comuni come la gengivite e, in forma più grave, la parodontite, ma anche contrastare l’insulino-resistenza e lo scompenso glucidico.Un ulteriore orgoglio di appartenenza proviene  dalla Legge Lorenzin nr 3/2018 che dal primo luglio 2018  ordina tutti gli Igienisti in un unico Albo, sotto l’Ordine dei Tecnici di Radiologia Medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. In  conclusione, io personalmente avevo tante aspettative riguardo questo nuovo CdS, giorno dopo giorno, vivendo a pieno il primo anno, posso affermare concretamente che queste aspettative non sono state disattese anzi, con il passare dei mesi, sono state persino superate. 

Ho il piacere quindi di consigliare a tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco e di inserirsi in un progetto di alto livello, di impegnarsi e provare i test per Professioni Sanitarie. Indirizzo di ‘prima scelta’? Senza alcun dubbio Igiene dentale, Università degli studi di Palermo. 

Adriano Benfante: CdS Igiene Dentale Università degli Studi di Palermo

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