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19 Novembre 2018

‘’Gli Ordini verificano tutti gli scritti e non solo chi lavora nelle Catene’’. Le precisazioni del presidente CAO di Ferrara all’AD di DentalPro


Egregio Direttore, spero mi sia consentita una replica alle affermazioni dell'AD di DentalPro e Presidente ANCOD, Michel Cohen pubblicate dal vostro giornale a commento della Sentenza del Consiglio di Stato sulla vicenda che riguarda una loro clinica a Santo Stefano di Magra. 

Gli Ordini e le varie CAO al loro interno, proprio in quanto Enti Pubblici ausiliari del Ministero della Salute, avendo come primo scopo la salvaguardia della tutela della salute pubblica, sono tenuti a vigilare sul corretto esercizio della professione medica ed odontoiatrica. Ne consegue che la vigilanza comporta anche la verifica del rispetto delle Leggi vigenti anche se, per l'AD, contengono quelli che lui definisce "cavilli".  

Purtroppo, la realtà ha più volte dimostrato che dietro al mancato rispetto di quei "cavilli" si celavano attività che, oltre a violare diverse norme (non solo in ambito sanitario), avevano creato danni ai cittadini anche dal lato economico. Quindi, un controllo da parte degli Ordini e delle CAO è doveroso proprio a tutela dell'utenza.

Se l'AD continua a considerare "cavilli" questi aspetti, in quanto per lui tali, sarà anche cosa di poco conto regolarizzare quanto richiesto dalla Legge. Il cittadino sarà ulteriormente garantito dalla maggior trasparenza e correttezza. Infine, l'AD dovrebbe avere la pazienza di verificare che, almeno nella mia realtà, i controlli vengono fatti anche su altre strutture che nulla hanno a che fare con i vari "network odontoiatrici o con i nuovi modelli dell'erogazione dell'odontoiatria".  

Dott. Cesare Brugiapaglia: Presidente CAO - Ferrara 

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