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02 Settembre 2019

Collaborazione con il SSN e numero degli odontoiatri con diploma di specializzazione

Un giovane specializzando in chirurgia orale mette in discussione i dati sul numero di odontoiatri con diploma di specialità e fa una serie di considerazioni sulla collaborazione con il SSN.


Egregio direttore, in riferimento all’articolo dal titolo “Odontoiatri con diploma di specialità: ecco i numeri”, pubblicato in data 26 luglio 2019 sul giornale da lei diretto, desidero fornire alcune precisazioni. 

Ho deciso di scriverle avendo il massimo rispetto e una profonda gratitudine per la vostra redazione che tratta con molta intelligenza sempre temi interessanti rendendoli comprensibili anche a chi magari sta 8 ore al giorno sul paziente e non ha sempre modo di approfondire.  Sono uno specializzando di Chirurgia Orale e avendo frequentato come odontoiatra volontario e come tesista l'università presso la quale mi sto specializzando, ho avuto modo di conoscere tantissimi miei colleghi che si sono già specializzati e, con mio rammarico, devo portarle a conoscenza di alcune osservazioni.  

I dati forniti dalla FNOMCeO in merito ai laureati in odontoiatria in possesso di un diploma di specialità sono purtroppo inesatti, in quanto molti colleghi non tenendo conto dell'articolo 64 del Codice Deontologico dell'Ordine che obbliga l'iscritto a dare notizia dei diplomi e titoli da lui conseguiti, non hanno comunicato al proprio ordine di appartenenza il conseguimento del titolo. Si può avere una riprova di ciò, andando a leggere i posti messi a bando da ogni scuola negli anni 2000 -2013 che, prendendo ad esempio la sola chirurgia orale, sono di numero nettamente superiore a 22 numero comunicato dal servizio anagrafica FNOMCEO.  

Mi soffermo su alcune considerazioni: Chirurghi Orali 22, Ortodontisti 1374; innanzitutto mi chiedo se si è tenuto conto del titolo equipollente di specialista in Chirurgia odontostomatologica, in secondo luogo mi chiedo come mai gli Ortodontisti risultano più solerti dei Chirurghi Orali a comunicare il conseguimento del titolo all'Ordine di appartenenza.  

A questo secondo quesito, ipotizzo una risposta:  L'odontoiatra che consegue un titolo di specializzazione, nella maggior parte dei casi di cui sono a conoscenza, continua la sua attività libero professionale, sfruttando il titolo non per fare carriera nel SSN, bensì per pubblicizzare ai pazienti del suo studio privato la sua elevata professionalità nelle branche di cui è specialista.  Ebbene l'ortodontista è di solito un libero professionista che fa molte consulenze presso studi di odontoiatri generici o di chirurghi orali, quindi in quanto consulente del dentista a cui il paziente si affida, preferisce comunicare su più siti possibili la sua alta professionalità cosicché, se il paziente vorrà accertarsi della sua bravura nell'ortodonzia, potrà consultare internet ed in primis il servizio di anagrafica della FNOMCeO che confermerà il possesso di un titolo di specialista nella branca che esercita. 

La chirurgia orale è una materia che tradizionalmente viene eseguita molto meno dai consulenti, il paziente vuole scegliere da chi farsi trattare e vede l'atto della chirurgia come atto principe del trattamento, quindi un diploma di specializzazione in chirurgia orale, spesso piuttosto che essere portato all'ordine per aggiornare il servizio di anagrafica, fa bella mostra su qualche parete dello studio del libero professionista, che l'ha conseguito per rassicurare il paziente sul fatto che si affida a un dentista specializzato in quella branca.  

La domanda che mi pongo a questo punto è: perché la maggior parte degli specialisti che conosco non esercita nel SSN?  

Purtroppo il dibattito sulla necessità o meno del titolo di specializzazione, immagino sia molto ampio, personalmente lo ritengo necessario e fondamentale per dare un servizio di eccellenza, quale è da sempre quello del SSN in Italia. Probabilmente sia in medicina, sia in odontoiatria manca un'organicità strutturale che faccia sì che l'investimento fatto dallo Stato sullo specialista formato, abbia un ritorno per la comunità con l'opportunità per gli specializzati di avere da subito un posto nel SSN.   

Leonardo Langiano: specializzando di Chirurgia Orale  

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