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26 Settembre 2019

Sui problemi dell’Assistente Studio Odontoiatrico serve un tavolo condiviso

IDEA e AIASO sostengono che bisogna trovare una soluzione alle criticità con la massima urgenza, per farlo, dicono, serve un tavolo di concertazione al Ministero


Pensavamo che il momento caldo per gli ASO fosse quello in cui il DPCM fu pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, decretando l’obbligatorietà della formazione per la nostra categoria, facendoci spalancare gli occhi su un mondo nuovo che ci vedeva finalmente collocati nel giusto ruolo, diventando figura d’interesse sanitario.Abbiamo cercato immediatamente di affiancare le Regioni nel difficile compito di recepimento del DPCM e lanciato richieste di ascolto a chiunque potesse avere competenze e possibilità per aiutarci a fronteggiare questo delicato quanto difficile momento. 

Abbiamo raccolto tantissime richieste di aiuto da parte di colleghi frastornati da notizie contrastanti e demoralizzati sempre più dagli ostacoli posti nel riconoscimento dei propri anni dell’attività lavorativa svolta e molti sono stati i tentativi disperati di riunirsi in gruppi sparuti ma determinati ad agire in difesa del proprio posto di lavoro.Il recepimento da parte delle Regioni è avvenuto a macchia di leopardo e con grande ritardo rispetto al termine di sei mesi previsto dal DPCM (la Gazzetta Ufficiale Regione Sicilia ha pubblicato il recepimento in data 23 agosto u.s.).

IDEA ha coinvolto le massime autorità del settore, CAO, ANDI, AIO, SUSO, anche in occasione del proprio Congresso nazionale, il 24 marzo u.s.  chiedendo supporto nella richiesta di realizzazione di una normativa transitoria in grado di arginare le numerose difficoltà che si sono immediatamente proposte ad una percentuale altissima di colleghi.

Dobbiamo chiedere tutti a gran voce che venga risolto urgentemente un problema che vede coinvolti decine di migliaia di lavoratori.

Lo sfogo della collega che ha redatto la lettera pubblicata su Odontoiatria33 è più che comprensibile ed IDEA, con AIASO, risponde dicendo che abbiamo già mosso i primi passi qualche mese fa, in occasione della Consulta nazionale indetta dalla CAO a Roma, avanzando richiesta di sostegno nella domanda di apertura di un tavolo di lavoro con il Ministero della Salute. Lo sfogo accorato della collega e le migliaia di voci ascoltate negli ultimi mesi ci hanno spinti a procedere con la massima urgenza.In questo percorso in cui IDEA, in collaborazione con AIASO, si schiera al fianco della categoria, che chiede di vedere riconosciuti gli anni di attività pregressa erroneamente registrata presso l’Ufficio del Lavoro, è costante il confronto al fine di unire le conoscenze ed avere la possibilità di raggiungere un numero considerevole di colleghi e di ascoltare più voci possibile affinché possiamo capire quali siano le reali  esigenze e le urgenze della categoria. 

In questo momento è sicuramente urgente tutelare i lavoratori difendendo contestualmente il riconoscimento della categoria, traguardo importantissimo ed irrinunciabile. Livellare la formazione e far sì che la categoria riceva una preparazione adeguata al delicato ruolo che ricopre è basilare per garantire uno sviluppo della professione in modo uniforme e riconosciuto a livello nazionale. IDEA è un’associazione culturale che ha a cuore la tutela della categoria ed è con questi intenti che si adopera per dare voce agli ASO che in questo momento vedono molteplici criticità nell’applicazione del DPCM voluto non si sa da chi visto che tutti ne disconoscono la paternità. 

Non siete soli, cari colleghi, il problema coinvolge i lavoratori quanto i datori di lavoro: una soluzione bisognerà trovarla e con la massima urgenza. Ci stiamo adoperando e siamo determinati a vedere risolta la questione.

Rossella Abbondanza Presidente IDEA

Anna Maria Girardi Presidente AIASO

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