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23 Ottobre 2019

C’è bisogno di odontotecnici sanitari o di odontotecnici ingeneri?

Una serie di considerazioni del decano dell’odontotecnica, Rodolfo Timiani, su quale sia il reale ed attuale ruolo dell’odontotecnico nel Team odontoiatrico 


“Ingegneri e chirurghi in sala operatoria insieme”, è il titolo di un articolo di Donzella Barbetta pubblicato sul quotidiano QN il 18 marzo2018 nella rubrica medicina e benessere, nel quale si evidenziava che il reparto di chirurgia Maxillo Facciale al ospedale S.Orsola di Bologna collabora con ingegneri del Laboratorio di Bioingegneria dell’Alma Mater. 

Questo vecchio articolo mi è stato dato da un amico e collega, e non so perchè l’ho conservato, “ma  viene a fagiolo”, così usa dire dalle mie parti, per alcune considerazioni che da tempo volevo esprimere sulla figura dell’odontotecnico. Anche perchè in agosto ho fatto il giro di boa degli ’80, e in tutti questi anni niente è cambiato per la mia professione dal punto di vista profilo professionale, e si continua a rincorrere una figura professionale che non è più attuale. Non voglio di aprire nessun tipo di polemica, ma quella che la categoria odontotecnica, oggi, è chiamata a svolgere come attività nei propri laboratori non è più quella di ieri. 

Tempo fa, assieme ad un altro caro vecchio amico, presentammo una relazione dal titolo “Ieri, Oggi, Domani”, ripercorrendo l’evoluzione della protesi totale dal caucciù al Cad-Cam. Abbiamo chiuso la relazione con frase, la tecnologia andrà avanti e non si fermeràOvviamente non abbiamo detto niente di nuovo e non siamo stati falsi profeti. 

Oggi leggo che le sigle storiche della categoria odontotecnica continuano a ribadire che esiste una unità di intenti sulla figura del odontotecnico in ambito tecnico sanitario.

Si continua a cercare un profilo dove la parola sanità sia presente, ma nelle nuove tecnologie 4.0, è più tecnologia o sanità? E allora perchè ingegneri di bioingegneria affiancano chirurghi maxilo?  
Forse perchè c’è bisogno di ingegneria, se ci fossero ingegneri odontotecnici avrebbero un loro ruolo dal momento che sono i fabbricanti dei dispositivi protesici su misura prescritti dall’odontoiatra.  

E’ palese e tangibile come da tempo l’ingegneria sia entrata nel mondo della clinica in settori diversi e con compiti specifici adatti alle necessità.  

Per noi odontotecnici è una richiesta che deriva dalle necessità che oggi sono molto diverse da quelle di un po’ di tempo fa. Questo ci aiuterebbe, e parecchio, nel ottenere quel ruolo ben definito che cerchiamo da molto tempo. 

Ecco che allora bisogna parlare di programmi universitari che vadano di conseguenza alla formazione del passato. Ovvio che non si può parlare di ingegneria odontotecnica se se non si conoscono i protocolli odontotecnici  (dal vecchio  diploma di odontotecnica con tutte le materie,  biomeccanica, forme dei denti,modellatura, scienze dei materiali, laboratorio, ecc ), integrati con l’ tutte le attuali nuove tecnologie: Cad Cam, 3D, stampanti, nuovi materiali (ecc.); tutte ad alta tecnologia ingegneristica. 

Ma dopo cento anni dal nostro attuale profilo, forse non si è ancora capito che il percorso va modificato adattandolo ai tempi che viviamo. Oggi difficilmente avrà uno sviluppo positivo quello che caparbiamente abbiamo cercato fino a ieri (profilo in ambito sanitario) e c’ero anch’io tra quelli che lo chiedeva. Non si rinnega niente, ci si deve solo adeguare alla realtà presente e futura. 

Concludo col salutare i colleghi e amici, senza citarne nessuno, che in questi anni hanno condiviso tante giornate e speranze ricevendo gratificazioni e delusioni. 

Rodolfo Timiani 

Nota della redazione: Rodolfo Timiani, presidente nazionale ANTLO nei primi anni novanta, è stato uno dei più conosciuti ed autorevoli relatori italiani di protesi mobile ed ancora oggi frequenta congressi e laboratori per insegnare la professione ai più giovani.   

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