HOME - Medicina Legale
 
 
20 Novembre 2012

Batteri del cavo orale: pericolosità per il cuore

Come lo Streptococcus gordonii riesce a formare coaguli ematici e provocare il rischio di endocardite

di Debora Bellinzani


virusvirus

I batteri che dal cavo orale riescono a entrare nel flusso sanguigno possono essere davvero pericolosi perché possiedono "stratagemmi" da mettere in atto per ingannare i sistemi di difesa dell'organismo. Lo ha spiegato Helen Petersen, ricercatrice presso l'Eastman Dental Institute dello University College London in Gran Bretagna, alla Conferenza della Society for General Microbiology tenutasi a Dublino alla fine di marzo.

Le ricerche hanno riguardato in particolare il batterio Streptococcus gordonii, che normalmente si trova nel cavo orale e contribuisce alla formazione della placca, ma che una volta entrato nel flusso sanguigno può causare coaguli ematici. I ricercatori hanno descritto il processo con cui ciò avviene, spiegando che il batterio è in grado di produrre sulla propria superficie una molecola che "imita" il fibrinogeno, un fattore coagulante, riuscendo così ad attivare le piastrine che si raggruppano nel vaso sanguigno formando il coagulo. Il batterio, inoltre, rimane all'interno del coagulo dove è protetto sia rispetto ai meccanismi di difesa del sistema immunitario sia rispetto ai farmaci antibiotici.

"Stiamo studiando il processo che determina questa serie di eventi nella speranza di sviluppare nuovi farmaci in grado di prevenire i coaguli e l'endocardite infettiva. Nello sviluppo dell'endocardite, infatti, la capacità dei batteri di aderire alle valvole cardiache e di attivare le piastrine che formano il coagulo è un passaggio cruciale. Il nostro gruppo ora ha identificato gli elementi della molecola che imita il fibrinogeno; per questo possiamo dire che ci stiamo avvicinando alla possibilità di individuare nuove sostanze che ne possano inibire l'azione".
 
"Viridans bacterium Streptococcus gordonii mimics the actions of fibrinogen by expression of aIIbâ3 binding motifs", relazione presentata alla Society for General Microbiology Spring Conference, Dublino (Irlanda), 26-29 marzo 2012

GdO 2012;12

Articoli correlati

La carie dentale e le malattie periodontali, tra cui gengivite e parodontite, sono causate da batteri organizzati in biofilm tridimensionali adesi alle superfici dentali, ai...

di Lara Figini


Effetti della loro applicazione abbinata al trattamento chirurgico

di Lara Figini


Quali le specie batteriche più suscettibili?

di Lara Figini


La "malattia dentale" rimane la malattia cronica più diffusa sia nei bambini che negli adulti.La prevenzione è considerata l'arma principale in quanto impedisce che la patologia insorga...


Altri Articoli

La Delibera del Comitato Centrale FNOMCeO sulle ‘Raccomandazioni nell’interpretazione del messaggio informativo in odontoiatria’ si presta a molti commenti e letture.Quella più ingenua è il...

di Norberto Maccagno


Italiani confermano di preferire per gli acquisti la grande distribuzione mentre calano le vendite in farmacia. Crescono gli acquisti online


Gli iscritti in ritardo con i pagamenti potranno godere di una serie di agevolazioni, ridotte le sanzioni per chi si mette in regola prima dell’accertamento


Sconti per i soci ma anche l’impegno a non operare in forma diretta verso i pazienti


Udienza alla FNOCMeO, Papa Francesco ai medici: non assecondate la volontà di morte del malato


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi