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27 Novembre 2015

Commissione ECM, basta ai "tentativi" infiniti per superare i test. Un solo tentativo per i residenziali, 5 per la FAD, chi non li supera niente crediti


Anche al Call Center Edra spesso gli utenti che hanno acquistato i corsi FAD dedicati a dentisti chiedono quante volte possono tentare il test per ottenere la certificazione dell'avvenuta formazione o si stupiscono che oltre un certo numero di tentativi il sistema non consenta più di tentare il test di verifica.

A ritornare sull'argomento è ANDI attraverso una nota della segreteria culturale inviata ai propri soci.

ANDI ricorda come la Commissione Nazionale per la formazione Continua nel 2014 abbia indicato nuove direttive proprio in tema di compilazione dei test necessari per dimostrare l'apprendimento sia durante gli eventi residenziali che per quelli in modalità FAD.

Doveroso ricordare che per superare il test si deve rispondere esattamente almeno al 75% dei quesiti posti, chi non supera il test non può ottenere i crediti formativi previsti per quel determinato evento.

Tornando al numero di tentativi di effettuare il test di verifica, la Commissione ha indicato che per i corsi residenziali i discenti hanno solo una possibilità per rispondere ai quesiti posti e se il test non viene superato non sarà comunque possibile ripeterlo mentre per la FAD, si possono effettuare fino a 5 tentativi.

Ma quale dovrebbe essere il motivo principale di questa restrizione?

Evitare il più possibile che gli eventi ECM siano solo "creditifici", quindi il mezzo per ottenere crediti e assolvere l'obbligo normativo e non il fine per l'acquisizione di conoscenze e aggiornamenti" motiva ANDI questo giro di vite da parte della Commissione ECM.

"Ma soprattutto -continua la nota della Segreteria Culturale ANDI- dare il giusto rilievo alla formazione ECM e all'impegno dei discenti anche attraverso la certificazione didattica dell'acquisizione di conoscenze".

Ricordando che la Commissione ECM può effettuare visite ispettive durante gli eventi, per verificare il rispetto delle procedure e valutare la qualità dell'organizzazione, ANDI ritiene che al fine di rendere sempre più seguita la formazione ECM (che ricordiamo è un obbligo), "sarebbe meglio cominciare ad incentivare la partecipazione premiando chi si mantiene aggiornato e rende un servizio migliore alle cure dei cittadini".

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