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08 Gennaio 2016

Pubblicato il massimario CCEPS 2014. Di particolare interesse le decisioni in tema di pubblicità, prestazioni gratuite e prestanomismo


Come ogni anno il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito il massimario delle sentenze della CCEPS (Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie), quelle rese disponibili si riferiscono all'attività del 2014.

Albi professionali; Disciplina; Ricorsi alla Commissione Centrale; Elezioni i temi in cui sono state ordinate le decisioni.

Le decisioni risultano interessanti per capire come la CCEPS, ma anche gli stessi ordini provinciali interpretano il codice deontologico sui vari temi.
Per esempio, leggendo le varie decisioni prese, si scopre che è deontologicamente sanzionabile, per una infermiera, partecipare ad una trasmissione televisiva esibendosi in uno spettacolo di "burlesque".


Per quanto riguarda le questioni che interessano più di altre l'odontoiatria, sicuramente quelle riguardanti la pubblicità, l'esercizio abusivo della professione e l'iscrizione all'Albo.

Pubblicità sanitaria e prestazioni gratuite

Nei vari massimari viene ribadita l'attenzione verso questo argomento. Interessante la decisione che ha confermato la condanna inflitta ad un iscritto per "accaparramento illecito di clientela".

Ritenendo infondato il ricorso con il quale il ricorrente chiede l'annullamento della sanzione

irrogata, la CCEPS ha ritenuto corretta la decisione dell'Ordine di sanzionare l'iscritto per aver

"introdotto il criterio della gratuità della prestazione in una attività che è tipicamente a titolo oneroso, salvo i casi esplicitamente previsti dal Codice deontologico, comporta il venir meno dei presupposti di correttezza informativa ed integra gli estremi di accaparramento illecito della clientela o, comunque, di concorrenza sleale".

Sulle prestazioni gratuite la CCEPS ribadisce che "costituisce comportamento contrario all'attuale normativa in materia di pubblicità sanitaria (L. 248/2006) l'utilizzo, nel messaggio pubblicitario, di frasi quali: prima visita gratuita, diagnosi, radiografica e preventivo gratuiti".

Sempre in tema di messaggio pubblicitario la CCEPS conferma che l'iscritto non può essere sanzionato se, "in base ad una valutazione delle risultanze dell'istruttoria compiuta e da una disamina delle dichiarazioni contenute nel messaggio pubblicitario dell'incolpato, poste a confronto con i postulati della letteratura scientifica più recente, non sia possibile dimostrare l'effettiva violazione dei predetti principi".

Prestazioni abusive e prestanomismo

Molte decisioni hanno interessato comportamenti "distratti" del direttore sanitario. Per la CCEPS il direttore sanitario "non può ritenersi esente da responsabilità quando nella struttura di cui egli sia direttore sanitario risulti comprovato l'esercizio abusivo della professione".

E' possibile scaricare il documento integrale con tutti i massimari del 2014 a questo link.

Norberto Maccagno

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