HOME - Normative
 
 
28 Ottobre 2016

Collaborazione tra professionista e studio odontoiatrico con partita iva, gli obblighi in tema di onorario e le tutele. Il Tribunale di Vicenza chiarisce alcune questioni


La vicenda che ha portato il rappresentante legale di una società che gestisce una struttura odontoiatrica in tribunale, nasce da una situazione comune a molti odontoiatri che collaborano con propria partita iva in altri studi odontoiatrici non di proprietà.

Un odontoiatra, stando quanto emerso durante la vicenda giudiziaria, svolgeva la sua attività all'interno di una struttura sanitaria in regime libero professionale, con continuità settimanale e coordinandosi con gli altri operatori all'interno della struttura. Il pagamento era stato determinato con un accordo verbale tra le parti tra le parti a percentuale del lavoro svolto.

Dopo qualche tempo per una riorganizzazione interna i titolari della struttura decidono di modificare i criteri per la determinazione degli importi economici da versare ai collaboratori con una conseguente riduzione dei compensi. Nessun collaboratore, neppure quello che ha portato in causa la società, avrebbe sollevato eccezioni.

Dopo qualche tempo i titolari della struttura decidono di interrompere il rapporto con l'odontoiatra, che a quel punto si rivolgere al Tribunale di Vicenza sostenendo che le modalità di lavoro all'interno della struttura erano tali da configurare una collaborazione coordinata e continuativa con applicazione dell'art. 61 comma 3 del Dlgs 276/200. In forza di tale norma, ha sostenuto, le riduzioni economiche decise unilateralmente e approvate solo verbalmente e non per iscritto dal collaboratore non potevano essere considerate lecite.

La struttura sanitaria sosteneva invece che per le professioni protette iscritte ad Albi non può trovare applicazione l'art. 61 sopra richiamato, applicandosi invece il generale art. 2222 del codice civile che non richiede la forma scritta per le modifiche contrattuali tra committente e professionista.

Il tribunale di Vicenza, spiega ad Odontoaitria33 l'avv. Silvia Pari (nella foto) dello studio legale Stefanelli di Bologna -che ha seguito la causa per conto di una delle parti-, "ha rigettato le richieste economiche del sanitario affermando che la rideterminazione da parte della struttura privata degli importi economici per medici o odontoiatri collaboratori continuativi deve considerarsi legittima anche ove accettata verbalmente e solo per fatti concludenti".

Di fatto il giudice ha ritenuto che la modifica delle condizioni economiche siano avvenute con il tacito consenso dell'odontoiatra visto che ha continuato a collaborare con la struttura per tre anni.

"Se quindi l'accordo tacito del sanitario sembra bastare a legittimare una modifica contrattuale anche di natura economica -consiglia l'avv. Pari- è fortemente consigliabile oggi disciplinare tali profili attraverso un contratto scritto tra le parti, contratto che consente all'odontoiatra anche unta tutela in caso di contenzioso".

Articoli correlati

In Spagna sono finiti sotto la lente del Governo igienisti dentali e odontoiatri con partita iva che collaborano in un solo studio. Ma in Italia quali sono i limiti della collaborazione a partita...


Come ogni Primo Maggio si riapre il dibattito se sia giusto o meno tenere aperti i centri commerciali. Chissà come si comporteranno gli studi odontoiatrici al loro interno? La...


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13/06/2017, il c.d. "Jobs Act Autonomi" entra a pieno titolo nelle riforme davvero significative sul mercato del lavoro per i soggetti non inquadrati da un...


Dal 10 luglio 2017 è online sul sito dell'INPS il servizio per richiedere le prestazioni di lavoro occasionale, uno strumento nuovo che nell'intenzione del legislatore dovrebbe permettere una...


Altri Articoli

Modalità e regole per richiederlo sono differenti per dentisti, igienisti ed odontotecnici. Per odontoiatri più restrittive e concessi ai primi che presentano le domande


Fiorile: ‘’è un momento difficile per tutti, ma dobbiamo considerare le pendenze economiche aperte nei confronti dei nostri fornitori’’ 


Domani la CAO decide sull'istituzione di un Gruppo di lavoro per definire delle linee guida comportamentali da adottare alla riapertura degli studi, per proteggere operatori e pazienti


L’appello del presidente SUSO che ipotizza, anche, ripercussioni sulla responsabilità dell’odontoiatra quando gli studi torneranno a operare senza limitazioni


Apprezzamenti per il primo webinar sull’implantologia tenuto dal prof. Marco Esposito. Da domani si replica con quello del dott. Gorni sui ritrattamenti endodontici


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Come deve essere organizzato lo studio al tempo di emergenza da coronavirus, i consigli del presidente SIdP