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12 Gennaio 2017

Direzione sanitaria di poliambulatori, per la FNOMCeO possibile anche per l'iscritto all'Albo degli odontoiatri. Cairoli (CAO Varese): si conferma il ruolo paritetico tra medico ed odontoiatra


Nel 2015, in risposta ad un quesito posto dall'OMCeO di Padova sul ruolo del direttore sanitario, la FNOMCeO evidenziava come in una struttura in cui si pratichi l'odontoiatria il direttore sanitario dovesse essere iscritto all'Albo degli odontoiatri mentre, nel caso di un poliambulatorio in cui si pratichi anche l'odontoiatria, il direttore sanitario potesse anche essere un iscritto unicamente all'Albo dei medici nominando un odontoiatra come responsabile di branca.

Verso questo pronunciamento il presidente CAO di Varese Jean Louis Cairoli (nella foto), nel maggio 2016, ha chiesto al presidente FNOMCeO Roberta Chersevani ulteriori chiarimenti.

"A mio parere - spiega il presidente Cairoli ad Odontoiatria33 - dovrebbe valere anche il contrario in quanto i compiti di un Direttore Sanitario sono, per quanto attiene alle mansioni "generalistiche", perfettamente eseguibili da un odontoiatra. In questo caso in un poliambulatorio dove vengano esercitate entrambe le professioni, dovrà esserci un responsabile di settore per l'attività medica".

FNOMCeO ha di fatto accolto le precisazioni del presidente CAO di Varese chiarendo che nella nota del 2015 "si faceva riferimento al caso, generalmente più frequente, in cui la struttura sanitaria polispecialistica offra in prevalenza prestazioni medico chirurgiche rispetto a quelle odontoiatriche".

"È evidente in questo caso -continua la presidente FNOMCeO nella nota- che anche ai sensi dell'art. 69 del vigente Codice di Deontologia medica, la direzione sanitaria debba essere assunta da un iscritto all'Albo dei medici mentre sarebbe necessaria la nomina di un responsabile per l'odontoiatria iscritto ovviamente all'albo degli odontoiatri. Appare corretto, peraltro, che, qualora la struttura sanitaria complessa svolgesse in prevalenza funzioni odontoiatriche mentre le prestazioni mediche fossero residuali in termini quantitativi, la direzione sanitaria sia assunta da un iscritto all'Albo degli odontoiatri, mentre, correlativamente, sarebbe necessario individuare un responsabile per il settore medico".

Presidente Chersevani che conclude la nota condividendo con il presidente CAO di Varese

la "necessità di privilegiare il principio paritetico fra le due professioni che costituisce una corretta applicazione dei contenuti degli artt. 1 e 69 del Codice di Deontologia medica".

Soddisfatto il presidente Cairoli giudicando la posizione della FONOMCeO una conferma del ruolo paritetico, pur nelle rispettive specificità dell'iscritto all'Albo degli odontoiatri.

Ora, aggiunge, "si dovrà lavorare sui Sistemi Sanitari Regionali e al Ministero della Salute per affermare questo concetto superando concetti che non tengono pienamente conto dell'evoluzione del sistema sanitario. Si pensi alla sempre più frequente collaborazione tra differenti professionalità mediche (la presenza di un anestesista, un chirurgo maxillo faciale, un medico estetico).

Grandi vantaggi si prospettano per la tutela della salute e gli interessi del cittadino paziente, per le possibilità di ottimizzare le spese di strutture e sanitari. Infine preziosa la possibilità di sfruttare la capillarità sul territorio degli studio odontoiatrici, per erogare differenti prestazioni sanitarie ai pazienti".

Norberto Maccagno

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