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18 Settembre 2017

Pubblicità dell'impianto ad un euro, sospeso il direttore sanitario. Pollifrone (CAO Roma) individuate responsabilità e carenze deontologiche anche su direzione sanitaria


Come spesso capita in vicende simili a rimanere con il "cerino acceso in mano" è il direttore sanitario della struttura che ha attivato la campagna pubblicitaria ed in questo caso è stato sospeso.

E' successo anche per la promozione dell'impianto ad un euro attivata a febbraio da Doctor Dentist, catena odontoiatrica con studi prevalentemente in Lombardia, contro la quale la CAO di Milano avvera presentato una denuncia alla AGCM, authority che aveva successivamente archiviato la pratica in quanto la pubblicità era stata ritirata. Diversamente il procedimento disciplinare nei confronti del direttore sanitario del Centro è stato portato a termine dalla CAO di Roma, in quanto iscritto a questo Orine, decidendo per la sospensione a 4 mesi.

La CAO romana ha ritenuto -si legge nelle motivazioni della sospensioni che Odontoiatria33 ha avuto modo di leggere- l'iscritto "inottemperante rispetto agli obblighi di vigilanza afferenti alla pubblicitaria informativa sanitaria avendo permesso la diffusione di slogan, il tuo impianto dentale ad 1 euro, il cui contenuto appare in palese contrasto con i principi cardine dettati in materia".

Ricordando i principi dettati dal Codice Deontologico (articolo 56) per la CAO è evidente come il direttore sanitario "abbia consentito la diffusione di un messaggio pubblicitario con una connotazione esclusivamente promozionale non riportando nel predetto messaggio quegli elementi a carattere informativo quali i titoli professionali e le specializzazioni, l'attività professionale, le caratteristiche del servizio offerto e l'onorario relativo alle prestazioni".

Ma la questione delle pubblicità non è l'unica "mancanza" imputata al direttore sanitario al quale è stato contestato il fatto che avesse assunto l'incarico di direzione sanitaria in 11 strutture. Ricordano che l'articolo 69 del codice deontologico recita che "il medico che svolge funzione di direzione sanitaria o responsabile di struttura non può assumente incarichi plurimi" la CAO di Roma evidenza che "l'espletamento delle mansioni direttive risultano incompatibili con le funzioni di vigilanza attiva e continuativa il cui sanitario è onerato". Di fatto si sostiene che un direttore sanitario non presente non può verificare.

Ma non solo il codice deontologico vieta gli incarichi multipli, e dal 29 agosto 2017 anche la Legge sulla concorrenza lo impedisce, ma anche le linee guida contenute nel decreto Direzione Generale Sanità della regione Lombardia indicano che il responsabile sanitario dell'attività odontoiatrica "non può ricoprire il ruolo di responsabile sanitario in più di due strutture". Inosservanza, questa, che potrebbe anche mettere in discussione l'autorizzazione sanitaria della struttura.

Per questi motivi la Commissione per gli iscritti all'Albo degli Odontoiatri ha deliberato all'unanimità "di comminare a carico dell'iscritto la sanzione disciplinare di sospensione dall'Albo degli odontoiatri e quindi della professione per la durata di quattro mesi".

"Appena ricevuto la segnalazione dalla CAO di Milano e dalla CAO di Bergamo ci siamo subito attivati per convocare il collega e sentire la sua versione prima di attivare il procedimento disciplinare", dice ad Odontoiatria33 Brunello Pollifrone, presidente CAO Roma.

"Purtroppo -congiunta il presidente Pollifrone- il problema della pubblicità parte da lontano, dal decreto Bersani e successivamente con il decreto sulla concorrenza e pubblicità informativa del 2012 che hanno dato vita ad un processo di liberalizzazione della pubblicità sanitaria che, forse, andava contrastato fin dagli albori".

Pollifrone che ammette come gli Ordini Provinciali, quali tutori della professione sanitaria e salute del cittadino, "hanno le armi spuntate". Anche sul fronte delle tariffe Pollifrone ricorda come il Governo nel 2012 avesse sollecitato gli Ordini professionali di individuare parametri di riferimento per le prestazioni professionali (da utilizzare nelle cause legali). "Per molte professioni questo è stato fatto ma non per medici ed odontoiatri, sarebbe stato auspicabile che anche gli odontoiatri si fossero attivati in tal senso. Poter contare su parametri definiti sui costi della prestazioni odontoiatriche o quantomeno di indicatori di riferimento consentirebbe di avere un ulteriore arma per poter sanzionare chi non li rispetta anche nei messaggi pubblicitari".


Norberto Maccagno

 

Sull'argomento leggi anche:

17 Febbraio 2017: Pubblicità la CAO, provocatoriamente, alza bandiera bianca. Renzo: se non cambiano le regole non possiamo fare nulla. Ed intanto monta la polemica sull'impianto ad un euro

16 Marzo 2017: Impianto ad un euro. La società annuncia di ritirare la pubblicità

19 Luglio 2017: Pubblicità dell'impianto ad un euro, l'AGCM archivia l'esposto dell'Ordine di Milano

21 Luglio 2017: Decisione AGCM sulla pubblicità dell'impianto ad un euro. Senna, esposto archiviato perché è stata ritirata

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