HOME - Normative
 
 
01 Dicembre 2017

Statuto ENPAM, per il Consiglio di Stato è corretto garantire la rappresentatività agli odontoiatri. "Infondato" il ricorso dell'OMCeO Milano


Con la Sentenza definitiva del Consiglio di Stato, resa pubblica lo scorso 27 novembre, si chiude la vicenda giudiziaria che ha visto impegnato l'Ordine di Milano contro le modifiche statutarie adottate da ENPAM, che hanno introdotto, tra l'altro, una maggiore rappresentatività degli Odontoiatri nell'Assemblea della Fondazione.

Una controversia, quella tra Ordine di Milano e ENPAM che, come anche riportato nella sentenza, si protrae da oltre venti anni. L'OMCeO milanese aveva ulteriormente fatto ricorso contro la decisione del Tar che giudicava infondato il primo ricorso dell'Ordine contro le modifiche dello statuto ENPAM che hanno permesso, per la prima volta, agli Odontoiatri di scegliere direttamente i componenti dell'Assemblea nazionale.

L'OMCeO Milano riteneva invece che il nuovo regolamento elettorale violasse il principio di rappresentatività, che storicamente permetteva ai soli Presidenti di Ordine di partecipare alle Assemblee EMPAM.

Tra le criticità rilevate dall'Ordine milanese il fatto che la modifica di statuto e regolamento non fosse stata approvata dai Ministeri competenti e che il nuovo metodo elettorale e la rappresentatività avrebbero aumentato i costi per l'ENPAM.

Sul primo punto il Consiglio di Stato conferma quanto indicato dal Tar ovvero che i Ministeri competenti dettano le linee di principio secondo cui devono essere designati gli organi di rappresentanza "ma in ogni caso il dovere di dettare regole che rispettino i medesimi criteri non implica il divieto di qualsiasi mutamento di disciplina né impone di cristallizzare in modo assoluto gli organi collegiali, potendo essere apportate dallo statuto modifiche alla loro composizione che si ispirino ai "criteri" preesistenti, rimanendo nell'ambito da essi circoscritto".

Sul secondo punto, ed in particolare sulle errate valutazioni dei Ministeri competenti sulle future spese elettorali, come accusava l'OMCeO di Milano, i giudici evidenziano che "e' certamente possibile che la stessa preliminare valutazione del Ministero dell'economia e delle finanze circa l'esattezza dei risparmi preventivati, di cui alla nota di cui al prot. n. 51663 del 24.6.2015, possa essere stata errata o troppo ottimistica, ma non vi sono dubbi che l'esercizio della relativa discrezionalità sui predetti contenuti attenga al merito amministrativo e come tale, esuli dal sindacato di questo giudice". Comunque i Giudici precisano come "non si comprende il rilievo delle spese elettorali che non pare siano suscettibili di incrementi in relazione al numero dei soggetti da eleggere".

Consiglio di Stato che giudica in definitiva tutti i motivi dell'Ordine di Milano "infondati ed in conseguenza l'appello deve essere respinto. Tuttavia per l'opinabilità e l'incertezza delle questioni le spese possono essere integralmente compensate tra le parti".

Norberto Maccagno



Articoli correlati

Appello all’Europarlamento da parte di AdEPP: no alla deregolamentazione delle professioni il rischio è la liberalizzazione si trasformi in deregolamentazione creando problemi ai cittadini


Un piano di base e 4 piani integrativi a seconda delle proprie esigenze. Iscrizioni entro fine di giungo 2020, ma per i nuovi Iscritti che versano il premio entro fine dicembre la possibilità di...


cronaca     03 Dicembre 2019

ENPAM, patrimonio verso 23 miliardi

Approvato il bilancio di previsione 2020. Oliveti: continueremo a esercitare la massima attenzione al rigore dei conti


Ravennate, medico di medicina generale, è stato eletto con un’ampia maggioranza. Affiancherà il presidente Oliveti ed il Vice presidente Vicario Malagnino


Malagnino: "un giusto principio che va a compensare, in parte, quanto sottratto alla professione. Ora lavoreremo per sollecitare i controlli verso chi non ha versato"  


Altri Articoli

Il racconto di un caso di odontoiatria legale consente alla dott.ssa Maria Sofia Rini di portare alcune considerazioni sul rapporto fiduciario medico paziente


Per il presidente CAO Cuneo la questione è il diritto del paziente ad affrontare il pagamento come crede  e senza discriminare il privato verso il pubblico


Organizzato per giovedì 23 gennaio 2020 da ANOMEC a Milano, un evento dal titolo: “Costi di gestione dello studio e convenzioni sanitarie: due realtà incompatibili?”


L’imprenditrice Canegrati condannata a 12 anni, pene minori per gli altri imputati. Il sen. Rizzi e l’odontoiatra Longo avevano già patteggiato


Sabato Catania un Corso COI AIOG per parlare di carcinoma orale, di fumo e di prevenzione con uno sguardo ai nuovi dispositivi alternativi alle sigarette. Ecco i dati allarmanti sul fumo


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Nuove norme su Direttore sanitario e Autorizzazioni