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18 Gennaio 2018

Legge di Bilancio 2018. Contributi ENPAM società di capitali, aumenti contributivi, equo compenso, studi di settore, alcune delle norme di interesse odontoiatrico


Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2017 la Legge di Bilancio 2018 è pienamente in vigore.
Molte le norme contenute che toccano vari settori. Queste le principali novità che possono interessare anche il settore odontoiatrico:

Contributo ENPAM per società odontoiatriche

La norma introduce l'obbligo per le società che svolgono attività odontoiatrica nella forma consentita dalla legge 124/2017, di versare un contributo dello 0,5% sul fatturato alla quota B ENPAM. La norma riguarda già il fatturato prodotto nel 2018 e deve essere versato entro il 30 settembre dell'anno successivo, cioè dopo il consolidamento dei dati di esercizio. Quindi, salvo chiarimenti diversi, il primo versamento dovrà avvenire entro il 30 settembre del 2019. La norma si porta dietro, oltre che polemiche, qualche dubbio interpretativo. Il primo è quello se le società dovranno essere iscritte ad ENPAM, mentre sulla destinazione dei fondi sembra essere chiaro che questi verranno utilizzati per la gestione della quota B, sgravando così gli iscritti di parte dei costi



Aumento contributivo quota "B"

Per i medici e dentisti iscritti alla quota "B" ENPAM, come previsto dalle precedenti manovre, il contributo previdenziale passa nel 2018 dal 16,50 al 17,50% sui redditi, non oltre il massimale di 100.324 euro. L'aliquota si riduce invece all'8,75% per i pensionati che proseguono l'attività, salvo una espressa opzione per il versamento in misura intera.

Superamortamento ed iperammortamento

Vengono confermati gli incentivi anche per il 2018 con le stesse modalità degli anni precedenti. L'unica modifica, per il superammortamento che lo "sconto" fiscale passa dal 140% al 130% .

Equo compenso

La Legge di bilancio interviene sull'equo compenso dei liberi professionisti al fine di garantire, appunto, un equo compenso per l'attività professionale prestata nei confronti dei cosiddetti clienti forti, come banche e imprese assicurative. Per questo motivo, salvo sorprese che potrebbero essere inserite nei decreti attuativi previsti, la norma difficilmente trova applicazione nel settore dentale se non (forse) a regolare la collaborazione tra odontoiatri ed igienisti dentali con le società o con gli stessi studi professionali. Certamente non riguarderà le tariffe rivolte ai pazienti.

Stipendi, stop ai pagamenti in contanti

Dal 1° luglio 2018 I datori di lavoro o committenti non potranno più corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato e qualunque sia l'importo delle spettanze dovute al lavoratore (quindi anche quando queste siano inferiori ad € 3.000).
Pertanto, i datori di lavoro o committenti dovranno corrispondere ai lavoratori/collaboratori la retribuzione e ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi:

a) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

b) strumenti di pagamento elettronico;

c) pagamento in contanti presso uno sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;

d) emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore, o in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato. L'impedimento, spiegano gli esperti, si intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale del lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni.

La violazione dell'obbligo comporta la sanzione amministrativa pecuniaria variabile da un minimo di € 1000 ad un massimo di € 5000 euro.

Scheda carburante addio

Dal 1 luglio 2018 gli acquisti di carburante da parte dei soggetti con partita Ivache utilizzano auto aziendali o per uso promiscuo dovranno essere documentati con la fattura elettronica ed pagati con mezzi di pagamento tracciabili. Va quindi in pensione la scheda carburante e non si potrà più pagare il "pieno" in contanti.

Studi di settore ancora in vigore

Slitta di un anno l'addio agli studi di settore così come li conosciamo ed all'arrivo degli Indicatori Sintetici di Affidabilità. Tra le novità introdotte anche la presenza di una rappresentanza degli Ordini professionali in una speciale Commissione incaricata di valutare l'utilizzazione degli studi di settore in sede di accertamento.


Norberto Maccagno

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