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13 Giugno 2018

Amministratori di StP odontoiatriche versano alla Quota B

Malagnino (ENPAM), posizione in continuità con quanto sempre affermato


Gli emolumenti degli amministratori di Società tra Professionisti (e odontoiatriche) in cui si eserciti l’attività odontoiatrica vanno assoggettati all’ENPAM e non ad altri enti.  A far chiarezza sul rapporto tra un odontoiatra e la sua società arriva una circolare della Fondazione, sollecitata, secondo quanto indicato in una nota stampa, da AIO con i suoi rilievi sulle asperità normative in materia.

La circolare ricorda come il regolamento del Fondo generale consideri imponibili presso la quota B “i redditi percepiti per incarichi di amministratore di società o enti la cui attività sia oggettivamente connessa alle mansioni tipiche della professione medica e odontoiatrica”. 

“La normativa presume che l’incarico sia stato conferito al professionista in quanto conosce a fondo l’attività esercitata”, spiega il vicepresidente vicario ENPAM Giampiero Malagnino (nella foto). E aggiunge: “La posizione in merito alle STP è in linea di continuità con quanto abbiamo sempre affermato: ogni qualvolta l’incarico, anche di amministratore di società, viene attribuito in virtù della competenza professionale medica od odontoiatrica, i contributi devono essere versati all’ENPAM e non alla Gestione separata dell’Inps. Quest’ultima gestione pubblica infatti è stata istituita solo per coloro che non erano dotati di altra copertura previdenziale”.  

La contribuzione obbligatoria in quota B segue le normali regole, con il massimale fino a € 101.427,00, mentre sopra tale cifra di reddito si paga l’1%, di cui lo 0,50% pensionabile e l’altro in solidarietà. Permangono le agevolazioni tra cui l’aliquota all’8,25% per i pensionati del Fondo Generale ENPAM. Gli amministratori di StP odontoiatriche dovranno quindi versare in quota B entro il 31 ottobre 2018, in due o cinque rate, il 16,50% del reddito (per l’anno reddituale 2017), considerando gli emolumenti percepito per la carica di Amministratore alla stregua dell’attività libero professionale.  

Per il presidente AIO Fausto Fiorile serviva un chiarimento a stretto giro in campo contributivo: “Da qualche mese l’Associazione lavora in stretta collaborazione con ENPAM e con il suo vicepresidente per chiarire una situazione di sempre maggiore interesse, dovuta alla crescente diffusione in forma di Srl delle Società tra professionisti (STP), tipologia societaria prevista dalla legge 183/2011 che l’ordinamento considera a nostro avviso elettiva per chi eserciti una professione protetta e, aggiungo, abbia a che fare con la salute”. 

“E’ un chiarimento importante che contiene una buona notizia”, spiega il commercialista Alessandro Terzuolo dello studio Terzuolo Brunero Associati di Torino e Milano. “Fin qui non vi era certezza se, in caso di incarichi di amministratori con attività connessa all’odontoiatria, si dovesse versare ad ENPAM o all’Inps. ENPAM chiarisce in modo credo migliorativo sia perché l’aliquota del 16,50% è inferiore all’aliquota della gestione separata Inps (25,72% totale), sia soprattutto perché ora l’amministratore di una STP medico-odontoiatrica o società odontoiatrica potrà percepire il proprio compenso assoggettandolo alla propria cassa di previdenza “naturale” in piena continuità con la gestione precedente (Partita IVA individuale o Studio Associato con versamenti all’ENPAM magari di tanti anni di attività)”.  

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