HOME - Normative
 
 
28 Novembre 2018

Libretti al portatore, a fine anno devono essere estinti, le indicazioni del Ministero delle Finanze

Nor. Mac.

Entro il 31 dicembre 2018 i libretti al portatore, bancari o postali, ovvero i libretti non nominativi e quindi non riconducibili ad alcun soggetto specifico, dovranno essere estinti.
A ricordare l’obbligo, inserito nella legge anti riciclaggio del 2007, è il Ministero della Finanze che in una nota ricorda come “già a decorrere dal 4 luglio 2017, con il recepimento nella normativa italiana della IV direttiva europea antiriciclaggio, banche e Poste italiane devono emettere esclusivamente libretti di deposito nominativi.

Dalla stessa data i libretti bancari o postali al portatore non possono più essere trasferiti da un portatore ad un altro”.  La novità, spiegano dal Ministero, “è in linea con quanto indicato dagli organismi internazionali che si occupano di formulare regole e indirizzi per tutelare l’economia dai rischi di infiltrazioni criminali nel sistema finanziario e che già da tempo suggerivano di limitare progressivamente l’utilizzo di strumenti finanziari e titoli al portatore”.  


Cosa fare se si è in possesso di un libretto al portatore? 

Entro il 31 dicembre 2018 il portatore deve presentarsi agli sportelli della banca o di Poste italiane S.p.A. che hanno emesso il libretto e scegliere una delle tre seguenti modalità di estinzione:·     chiedere la conversione del libretto al portatore in un libretto di risparmio nominativo;·     trasferire l’importo complessivo del saldo del libretto su un conto corrente o su altro strumento di risparmio nominativo; ·     chiedere la liquidazione in contanti del saldo del libretto. 


Cosa accade a chi non si reca in banca o presso l’ufficio postale per l’estinzione entro il 31 dicembre 2018? 

Dopo questa data, spiegano dal MEF, i libretti al portatore saranno inutilizzabili. Ciò significa che banche e Poste italiane non potranno dar seguito a richieste di movimentazioni sui predetti libretti e, fermo restando l’obbligo di liquidazione del saldo del libretto a favore del portatore, saranno obbligate a effettuare una comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze, che applicherà al portatore “fuori tempo massimo” una sanzione amministrativa da 250 a 500 euro.  

Articoli correlati

Un approfondimento dell’Agenzia delle Entrate chiarisce le finalità della norma. Conferma anche il divieto di invio di fattura elettronica per le prestazioni sanitarie per tutto il 2020


Dopo aver letto le norme inserite nella legge di Bilancio che toccano anche lo studio odontoiatrico, i dati rilevati da EDRA e da Key-Stone che indicano la percentuale di odontoiatri e di futuri...

di Norberto Maccagno


Lo chiede il dott. Mele che nota come il rischio sia quello di incrementare il nero, ma anche come il fine del Governo possa essere quello di controllare le spese del cittadino e non gli incassi del...


Tra le pieghe del Decreto di Bilancio emerge una nota che potrebbe obbligare studi medici ed odontoiatrici, dal luglio 2020, a dotarsi ed usare il registratore di cassa


Per Iandolo (CAO) è una norma che penalizza i cittadini e discrimina richiando di falsare la corretta concorrenza tra pubblico e privato


Altri Articoli

Un sistema matematico che trasforma una richiesta iniziale in una risposta finale coerente ed efficacie nella chirurgia guidata


Approfondimento in occasione del terzo Simposio Internazionale sul trattamento dei tessuti molli parodontali e perimplantari a Firenze


Un fatto di cronaca consente di approfondire sul tema. I pareri dell’avvocato Giungato e del presidente CAO Guarnieri 


Una mozione chiede che possano esercitare sono le STP odontoiatriche con direttore sanitario, emendamenti puntano a introdurre sanzioni per la proprietà in tema di pubblicità 


Il finto dentista cinese operava in casa ed al posto del riunito utilizzava una sdraio da giardino 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi