HOME - Normative
 
 
08 Febbraio 2019

Valido l’accertamento che considera rapporto giorni lavorativi e sedute pazienti anche se le fatture sono ''generiche''. Cassazione condanna dentista

Nor.Mac.

Il rapporto tra giorni lavorativi e dichiarazioni del contribuente sul numero di sedute dedicate al paziente ed il raffronto con le “poche” fatture emesse, peraltro troppo generiche, hanno indotto l’Ufficio delle Entrate di Genova ad emettere un avviso di accertamento nei confronti di un dentista con studio nel capoluogo ligure che ricorreva in Commissione Tributaria e successivamente in Cassazione. Dentista che contestava l’accertamento induttivo ed il metodo adottato per “ricostruire” il volume d'affari, ritenendo –si legge nella sentenza delle Cassazione (290 del 5 febbraio 2019)- “non provate le gravi incongruenze tra ricavi dichiarati e quelli stimati dall'Amministrazione finanziaria”. 

Cassazione che, invece, ricorda come “grava sul contribuente l'onere di dimostrare la regolarità delle operazioni effettuate, anche in relazione alla contestata antieconomicità delle stesse, senza che sia sufficiente invocare l'apparente regolarità delle annotazioni contabili, perché proprio una tale condotta è di regola alla base di documenti emessi per operazioni inesistenti o di valore di gran lunga eccedente quello effettivo”. 

Sul punto è stato specificato che “l'Amministrazione finanziaria, in presenza di contabilità formalmente regolare, ma intrinsecamente inattendibile per l'antieconomicità del comportamento del contribuente, può desumere in via induttiva, ai sensi dell' art. 39, comma 2, lett. d), del d.P.R. n. 600/1973, sulla base di presunzioni semplici, purchè gravi, precise e concordanti, il reddito del contribuente, utilizzando le incongruenze tra i ricavi, i compensi e i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili dalle condizioni di esercizio della specifica attività svolta, incombendo sul contribuente l'onere di fornire la prova contraria e dimostrare la correttezza delle proprie dichiarazioni”. “Gli elementi assunti a fonte di presunzione –continua la sentenza- peraltro non devono essere necessariamente plurimi, potendosi il convincimento del giudice fondare anche su di un elemento unico, purchè preciso e grave, la cui valutazione non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata”. 

Secondo quanto riportato nella sentenza, le fatture emesse, per tutelare la riservatezza dei dati nei confronti del paziente, non erano dettagliate e quindi, secondo il dentista, l’Amministrazione finanziaria non aveva gli estremi per rivelare incongruenze. Cassazione che legittima, invece, la bontà del lavoro di verifica ricordando come “l'ufficio abbia sufficientemente motivato, specificando gli indici di inattendibilitàdei dati relativi ad alcune poste di bilancio e dimostrando la loro astratta idoneità a rappresentare una capacità contributiva non dichiarata, il suo operato è assistito da presunzione di legittimità̀, nel senso che null'altro l'ufficio è tenuto a provare, se non quanto emerge dal procedimento deduttivo fondato sulle risultanze esposte”. Probabilmente la “genericità” delle fatture messe anche impedito al dentista di confutare con dati precisi le criticità sollevate durante l’accertamento.

Articoli correlati

Dentista giudicato colpevole di aver effettuato un intervento altamente invasivo, non necessario e sulla base di esami radiografici eseguiti un anno prima


Confermata la condanna che ora diventa definitiva. Le precisazioni del suo legale


Per la Cassazione non importa se non ha mai curato pazienti, inapplicabile anche la causa di tenuità del fatto


Sentenza della Cassazione che giudica “abusivo” il medico non iscritto all’Albo


Altri Articoli

DiDomenica     02 Agosto 2020

Quando vi serve, noi ci siamo

Attraverso il DiDomenica prima della chiusura estiva e quello di fine anno, solitamente cerchiamo di fare dei bilanci sul periodo che si conclude. Ovviamente questa volta non mi...

di Norberto Maccagno


Dal COI corso FAD da 50 crediti per Odontoiatri, Igienisti, Medici di medicina generale, Pediatri, Geriatri, Psicologi, Neurologi, Otorinolaringoiatri, Infermieri


L’Agenzia delle Entrate indica come comportarsi se il paziente utilizza App che sostituiscono nel pagamento il Pos o la carta di credito


La proroga dell’emergenza penalizza il mondo della formazione, le preoccupazioni di Federcongressi e ECM Quality Network


Savini: “evitano il peggio. Grazie al lavoro di AIO ed ANDI state cassate norme che altrimenti avrebbero imposto adempimenti gravosi agli Odontoiatri”


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


28 Luglio 2020
Vendo attrezzatura completa per studio odontoiatrico

Vendo attrezzatura completa per ambulatorio odontoiatrico a Santarcangelo di Romagna (Rimini): riunito OMS in ottimo stato, separatore amalgama, compressore e pompa aspirazione, 2 mobili componibili, 2 servomobili, radiologico NOVAXA con testata DE GOTZEN, autoclave TECNO-GAZ classe B con stampante, sigillatrice MELAG, lampada fotopolimerizzante, 4 plafoniere con neon, strumenti per chirurgia orale, conservativa ecc in ottime condizioni. Tutto a norma CE. E 3000,00 COMPRESO SMONTAGGIO E IMBALLAGGIO. Foto inviabili. Per informazioni telefonare a Ricardo 347/4120042 (email: ricardo.ricci@email.it).

 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Paziente o cliente, il punto di vista del dentista e del u201cconsumatoreu201d