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26 Febbraio 2019

Cambia ragione sociale dello studio ma non ‘’aggiorna” l’autorizzazione: nei guai dentista di Salerno. Ecco come e quando presentare ‘’domanda di voltura’’

Norberto Maccagno

Sono stati i militari del NAS di Salerno, nell’abito di una attività di controllo di studi medici ed odontoiatrici della zona, a rilevare l’anomalia amministrativa di uno studio dentistico di Angri. Secondo quanto riporta la stampa locale, lo studio odontoiatrico era provvisto di una autorizzazione sanitaria ma ottenuta quando lo studio era organizzato come Società, poi lo stesso titolare aveva scelto di trasformassi in studio monoprofessionale ma non aveva effettuato la voltura dell’autorizzazione. Per questa inadempienza burocratica i militari hanno dovuto segnalare il titolare all’autorità giudiziaria. 


Come e quando effettuare la voltura dell’autorizzazione 

“La voltura del titolo autorizzativo –spiega ad Odontoiatria33 l’Ing. Andrea Tuzio (nella foto) consulente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Roma, nonché di numerose strutture sanitarie in tutta Italia - deve essere effettuata ogni volta che cambia la titolarità nella gestione dell’attività sanitaria.” 

“Il caso più frequente è uno studio monoprofessionale che decide di trasformarsi in ambulatorio, ovvero trasforma l’attività professionale in un’attività organizzata in forma di impresa, ma ovviamente la regola vale anche per percorsi inversi (molto rari), come quello descritto dalla stampa in provincia di Salerno. Non sono meno frequenti anche i casi in cui il soggetto subentrante è un collega (passaggio da un odontoiatra ad un altro) ovvero della cessione della gestione o della proprietà da una società ad un’altra. In tutti questi casi, il soggetto subentrante deve presentare domanda di voltura del titolo autorizzativo all’ente competente (Regione o Comune) e provvedere ad effettuare, se necessari, gli adeguamenti richiesti ai requisiti minimi previsti per il nuovo modello di esercizio dell’attività. Nell’attesa che venga volturato il titolo autorizzativo, il soggetto cedente potrà continuare ad esercitare in virtù dell’autorizzazione precedentemente rilasciata: gli effetti giuridici per il soggetto subentrante decorreranno, infatti, dalla data di adozione del nuovo provvedimento di autorizzazione”.   


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