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21 Marzo 2019

Fattura elettronica per le prestazioni sanitarie l’Agenzia delle Entrate conferma: no solo ai cittadini, sì per gli altri


Con la risposta all’interpello 78/2019 l’Agenzia delle Entrate torna sul tema della fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie ribadendo il divieto di emettere e-fattura (il divieto è di inviarla allo SDI) per le prestazioni rese ai pazienti anche per quelle figure professionali non obbligate all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (per esempio igienisti dentali e laboratori odontotecnici che fatturano direttamente ai pazienti).

Professionisti e operatori sanitari obbligati ad emettere fattura elettronica (con invio allo SDI) per le prestazioni rese a strutture sanitarie o ad altri professionisti. 

In sintesi l’Agenzia delle Entrate ribadisce che per il 2019

a) le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche non devono mai essere fatturare elettronicamente via SdI. Ciò a prescindere, sia dal soggetto (persona fisica, società, ecc.) che le eroga - e, in conseguenza, le fattura agli utenti – sia dall’invio, o meno, dei relativi dati al Sistema tessera sanitaria; 

b) qualora, nell’erogare la prestazione, il soggetto (professionista persona fisica, società, ecc.) si avvalga di terzi, che fatturano il servizio reso a lui e non direttamente all’utente, gli stessi, fermi eventuali esoneri che li riguardino (cfr. l’articolo 1, comma 3, sesto periodo, del d.lgs. n. 127 del 2015), documentano tale servizio a mezzo fattura elettronica via SdI. 

“Resta, nelle ipotesi di divieto di fatturazione elettronica tramite SdI, o comunque di relativo esonero, -chiariscono le Entrate- l’obbligo di documentare la prestazione effettuata tramite fattura elettronica extra SdI ovvero in formato analogico”.  



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