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03 Giugno 2019

Nuove tecnologie in studio, ecco come finanziarle a “spese” dello Stato. Più agevolate le Srl e le STP, le indicazioni dei consulenti fiscali AIO

Nor. Mac.

Chi ha partecipato all’edizione di Expodental Meeting appena conclusasi a Rimini, ha certamente toccato con mano la rivoluzione digitale in atto nel settore odontoiatrico. Scanner, stampanti 3D, fresatori Cad Cam, apparecchi per la diagnostica digitale e software per la chirurgia simulata e guidata erano certamente le novità più presenti nell’area espositiva.  

Recentemente Roberto Rosso, presidente della società di ricerca di mercato Key-Stone, presentando ad Odontoiatria33 i dati sull’incidenza delle nuove tecnologie negli studi odontoiatrici e nei laboratori odontotecnici, aveva evidenziato come il futuro nel settore sarà sempre più al digitale. Oltre il 60% di dentisti ed odontotecnici intervistati ritiene che le tecnologie digitali sostituiranno la maggior parte delle protesi tradizionali, mentre il 34%, sia degli studi che dei laboratori, ritiene che avranno un ruolo importante. Secondo i dati presentati da Rosso il 37% dei titolari di studio odontoiatrico dichiara di valutare in un prossimo futuro l’acquisto di uno scanner digitale. 

Quale migliore occasione per farlo approfittando degli incentivi fiscali previste dal Super ammortamento del 130% (per tutti) e dell’Iper ammortamento del 270% (per le S.r.l. odontoiatriche e le STP a r.l.). 

“Purtroppo però, come sempre più spesso accade nel mondo odontoiatrico, non tutti possono accedervi”, commenta Umberto Terzuolo (nella foto) dello studio Terzuolo Brunero & Associati con sede a Torino e Milano, consulenti fiscali AIO.
“La maggior parte delle agevolazioni fiscali infatti sono state e sono tutt’ora sfruttabili solo ed esclusivamente da quegli odontoiatri che si sono organizzati con S.r.l. odontoiatriche o STP a r.l. (società tra professionisti a responsabilità limitata)” motiva il dott. Terzuolo. 

Ma vediamo nel dettaglio quelle utilizzabili. 


Super ammortamento del 130%

Prima accantonato ed ora riproposto con il “D.L. Crescita” (D.L. n. 34 del 30.4.2019 che deve essere convertito in Legge entro il 29.6.2019), questa misura consente a tutti, professionisti ed imprese, di usufruire di una agevolazione fiscale del 130% che permette di maggiorare ai fini fiscali il costo del bene acquistato. Questa norma particolarmente incentivante ha però una scadenza: è valida infatti per gli acquisti di beni strumentali effettuati dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, con la possibilità di estendere il periodo fino al 30 giugno 2020 a condizione che entro il prossimo 31 dicembre il relativo ordine sia stato accettato e venga pagato un acconto almeno pari al 20%. Quindi, per un bene del valore di 1.000 euro si potrà portare in detrazione un valore di 1.300 euro, a condizione che il bene sia nuovoe che non lo si utilizzi attraverso il noleggio operativo (agevolabili invece gli acquisti diretti, tramite finanziamento o leasing finanziario) 


Iper ammortamento

Ma il vero “piatto forte” per le nuove tecnologie arriva dalle agevolazioni fiscali dell’Iper ammortamento che consente di portare in detrazione, dall’Ires (con aliquota del 24%) ma non dall’Irap, il 270% del valore del bene acquistato. Per fare un esempio, un bene del valore di 50 mila euro, al netto delle imposte risparmiate attraverso l’Iper ammortamento, verrebbe a costare 17.600 euro ovvero circa il 65% in meno. Ma questo vantaggio non vale per tutti e neppure per tutti i beni
“Nel settore dentale l’agevolazione fiscale interessa solamente le S.r.l. odontoiatriche o le STP a r.l.”, chiarisce il dott. Terzuolo ricordando come l’Iper ammortamento non sia applicabile dai professionisti possessori di Partita Iva personale o da uno Studio Associato.“Come per altre misure agevolative –continua il consulente fiscale AIO- non c’è da parte del legislatore fiscale un particolare accanimento verso le professioni sanitarie. Semplicemente, le agevolazioni fiscali vengono concesse al mondo delle imprese, nel quale il professionista può entrarci adottando modelli giuridici all’avanguardia come la S.r.l. odontoiatrica o la STP a r.l.”. Sulla tipologia di beni per cui è consentito l’utilizzo dell’Iper ammortamento, il dott. Terzuolo ricorda che la norma, introdotta dal Governo Renzi (Legge di Bilancio 2017), può essere applicata su specifiche categorie, di beni inseriti in un apposito elenco, legate a processi di innovazione tecnologica.  

Una recente circolare del MiSE, ha chiarito meglio la sua declinazione operativa nel settore sanitario, suddividendo gli investimenti agevolabili in quattro grandi categorie: 

  • Le apparecchiature per la diagnostica per immagini (c.d. medical imaging).
  • Le apparecchiature per la radio terapia e la radio chirurgia.
  • I robot e i sistemi robotizzati utilizzati per interventi o per scopi terapeutici o riabilitativi.
  • I sistemi automatizzati da laboratorio.  

Intuibile come la prima categoria possa interessare il settore odontoiatrico e nello specifico le apparecchiature che permettono la creazione di immagini con finalità diagnostiche come, ad esempio, TAC e lo scanner intra-orale. Ma l’agevolazione può interessare anche fresatori e stampanti 3D interconnesse, autoclavi di ultima generazione e, nel prossimo futuro, anche i singoli “riuniti” (di cui si sono viste alcune anteprime proprio all’Expodental Meeting), a condizione, come detto, che siano interconnessi con il resto dello studio. Un capitolo a parte meritano i software. Alcuni di loro infatti sono fiscalmente agevolati con una percentuale però più contenuta: il 140%. “Innanzitutto, è necessario che lo studio già fruisca dell’Iper ammortamento per altre apparecchiature, altrimenti l’agevolazione fiscale non spetta”, chiarisce il dott. Terzuolo. 

La Circolare del MISE annovera, infatti, tra i software “stand alone” agevolabili (non integrati in apparecchiature) quelli relativi alla gestione della cosiddetta “cartella clinica elettronica”. Le componenti materiali necessarie alla messa in funzione del software però non saranno iper agevolate: per questi beni fisici, infatti, si potrà fruire solo del “nuovo” super ammortamento, misura reintrodotta con il “D.L. Crescita”.Nel caso di software integrati nei macchinari o nelle attrezzature agevolate (c.d. embedded), questi confluiranno nel bene a cui fanno riferimento e saranno quindi agevolati al 270%. 

“Per avere la certezza che questi investimenti possano godere dell’incentivo fiscale –chiarisce il dott. Terzuolo- sarà comunque sempre importante l’analisi della documentazione tecnica che gli stessi produttori di macchinari hanno interesse a fornire (come suggerito anche dalla circolare del MiSE). Queste informazioni saranno oltre modo importanti perché la STP a r.l. o la S.r.l. odontoiatrica che vuole fruire dell’Iper-ammortamento dovrà produrre una dichiarazione del legale rappresentante che attesti il soddisfacimento di tutti requisiti previsti dalla norma (inclusione negli Allegati A e B, interconnessione interna e/o esterna, identificazione univoca, etc.)”. “Potrebbe essere molto utile a tal proposito –consiglia- farsi fare una perizia tecnica, anche non giurata, di supporto all’autocertificazione”.  


Come e quando devono essere acquistati i beni? 

L’Iper ammortamento, spiega il consulente fiscale AIO, “si applica per gli acquisti effettuati nel 2019 oppure nel 2020 a condizione che entro il 31 dicembre 2019 il venditore del macchinario abbia accettato l’ordine di acquisto e gli sia stato pagato un acconto del 20%”. 

Queste condizioni permettono quindi di fruire dell’agevolazione piena a 270% dal momento in cui il bene:

  • è interconnesso con il sistema aziendale e/o con sistemi esterni,
  • entra in funzione presso lo studio.

“L’investimento –continua Terzuolo- può avvenire attraverso l’acquisto diretto, mediante l’acquisto finanziato da soggetti terzi (ad esempio le banche) oppure con contratti di leasing finanziario. Non sono invece agevolati i noleggi operativi. Sia per l’acquisto con finanziamenti bancari sia per i leasing segnaliamo infine che potrebbe essere possibile fruire anche di un’altra agevolazione, la c.d. “Nuova Sabatini”, misura che è stata recentemente potenziata dal “D.L. Crescita” e che permette di avere un importante sconto sugli interessi passivi da pagare”. 

“Oggi il professionista deve pensare sempre più concretamente a forme di gestione della propria attività odontoiatrica alternative al tradizionale Studio monoprofessionale o associato”, spiega il presidente AIO Fausto Fiorile.

“Come affermiamo da tempo, la Società tra professionisti-STP, oltre ad essere lo strumento deontologicamente più corretto per svolgere la propria attività in forma societaria, offre tantissimi vantaggi tra cui quello fiscale naturalmente. Dal 2013, anno dell’uscita del decreto ministeriale 34 sulle STP, AIO lavora per promuovere tra i Soci una cultura imprenditoriale moderna che punti alla trasformazione degli studi tradizionali in Società tra professionisti. Al 28° Congresso Nazionale AIO di Riva del Garda (26-28 settembre) parleremo anche di questo; di come sia possibile tecnicamente la trasformazione dello studio professionale in società attraverso il contributo tecnico di Alessandro e Umberto Terzuolo per il lato fiscale e dell’Avvocato Maria Maddalena Giungato per i temi strettamente legali. I colleghi iscritti al Congresso avranno la possibilità di iscriversi gratuitamente a questo evento formativo chiave per la propria attività”. 


Modificato il 4 giugno 2019 ore 12:00

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