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19 Luglio 2019

Defibrillatore in studio, anche il Consiglio di Stato conferma l’obbligatorietà per lo studio odontoiatrico in Toscana


La Regione Toscana, con la Legge regionale n° 50, ha modificato la L.R. 5 agosto 2009 n°51 "Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento", aveva introdotto nuovi adempimenti per gli studi odontoiatrici tra i quali prevedere l'obbligo per “tutti gli studi sanitari liberi professionali” di possedere un defibrillatore.  

Contro tali modifiche normative si era da subito schierata ANDI Toscana, che aveva attivato azioni legali fino a giungere al Consiglio di Stato, che nell’aprile scorso (ma la notizia è stata resa pubblica solo nelle scorse settimane) ha espresso parere negativo contro il ricorso presentato dall’Associazione confermando quanto disposto dalla Regione Toscana. 

Nei prossimi giorni, ha scritto ANDI Toscana ai soci, “avremo un incontro con il legale che ha patrocinato il ricorso per studiare ulteriori strategie ma nel frattempo riteniamo necessario informarti che diventa effettivo l’obbligo di detenere un defibrillatore nello studio". 

In sintesi il Consiglio di Stato ritiene che l’obbligo di avere un defibrillatore in studio sia legittimo, in quanto l’obiettivo del regolamento contestato è quello di “fornire gli strumenti per garantire la sicurezza delle attività sanitarie erogate nelle strutture pubbliche e private”. Per tale motivo la disposizione risulta esente da vizi logici.  


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