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16 Gennaio 2020

Pagamenti con Pos, così funzionerà il credito d’imposta sulle commissioni

Si potrà esigere un credito d’imposta per il 30% delle commissioni sostenute per i pagamenti ricevuti attraverso Pos

Nor. Mac.

Per ottenerlo si dovrà però attendere il primo luglio 2020 ed un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate in cui vengano indicate le modalità operative, ma quanto previsto dalle Legge finanziaria in merito al parziale recupero delle spese sostenute per le commissioni sui Pos dovrebbe essere una “certezza”. 

L’art. 22, comma 1, del decreto fiscale stabilisce una agevolazione pari “al 30% delle commissioni addebitate per transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggettiall’obbligo di comunicazione previsto dall’art. 7, comma 6, D.P.R. n. 605/1973”, ovvero i principali strumenti di pagamento elettronico. 


Come funzionerà 

Dal primo luglio 2020 per i pagamenti con moneta elettronica utilizzati per la “cessione di beni o prestazioni di servizi nei confronti di consumatori finali” verrà corrisposto un credito d’imposta pari al 30% del costo delle commissioni applicate. Sono esclusi gli “esercenti attività d’impresa, arti e professioni, con ricavi e compensi relativi all’anno d’imposta precedente superiore a 400.000 euro”.

Il credito d’imposta sarà esigibile solamente in compensazione e dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi. 

Saranno gli istituti di credito a dover comunicare alle Entrate gli importi da portare in compensazione, mentre sarà un provvedimento delle Entrate a definire le modalità e i criteri con cui gli operatori finanziari dovranno trasmettere agli esercenti o professionisti, l’elenco e le informazioni relative alle transazioni effettuate.

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