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09 Luglio 2020

La Camera approva il Decreto Rilancio, non passa la detassazione dei 1.000 euro ENPAM

Confermate le misure che possono interessare il settore su ECM, bonus, Irap, esenzione Iva, contributo per la sanificazione 


Il Governo incassa la fiducia alla Camera sul Decreto Rilancio che ora passa al Sentato per l’approvazione che dovrà avvenire, senza modifiche, entro la prossima settimana. Quasi certo quindi un nuovo voto di fiducia.

Un provvedimento che nel corso del dibattito parlamentare è arrivato a contenere 343 norme (il Governo ne aveva introdotte 265), ma per vederle tutte pienamente operative serviranno, ha calcolato Il Corriere della Sera, 9 ulteriori DCPM su proposta dei Ministeri interessati; 41 decreti ministeriali da emanare di concerto con il Mef; 15 decreti del Mef di concerto con altri ministeri o con la Conferenza Stato-Regioni; 18 decreti del Mef senza concerto.  

Tra le norme che non hanno trovato posto, nonostante fosse stato annunciato, la detassazione dei bonus che ENPAM ha erogato agli iscritti che, quindi, saranno tassati.   

Queste quelle che possono interessare il settore 


ECM

Viene estesa a tutte le professioni sanitarie che hanno continuato la loro opera durante il lockdown, quindi anche ai dentisti ed igienisti dentali, il bonus grazie al quale si intendono già maturati di un terzo dei 150 crediti ECM previsti per il triennio 2020-2022.  Iva su DPI Fino al 31 dicembre 2020 la vendita di beni e dispositivi medici e di protezione individuale (ventilatori polmonari per terapia intensiva e subintensiva; monitor multiparametrico anche da trasporto; pompe infusionali per farmaci e pompe peristaltiche per nutrizione enterale; tubi endotracheali; caschi per ventilazione a pressione positiva continua; maschere per la ventilazione non invasiva; sistemi di aspirazione; umidificatori; laringoscopi; strumentazione per accesso vascolare; aspiratore elettrico; centrale di monitoraggio per terapia intensiva; ecotomografo portatile; elettrocardiografo; tomografo computerizzato; mascherine chirurgiche; mascherine Ffp2 e Ffp3; articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione, calzari e soprascarpe, cuffie copricapo, camici impermeabili, camici chirurgici; termometri; detergenti disinfettanti per mani; dispenser a muro per disinfettanti; soluzione idroalcolica in litri; perossido al 3% in litri; carrelli per emergenza; estrattori RNA; strumentazione per diagnostica per COVID-19; tamponi per analisi cliniche; provette sterili; attrezzature per la realizzazione di ospedali da campo) è totalmente esentata dall’Iva. Da gennaio 2021 sarà ridotta dal 22% al 5%.

  

Versamento IRAP 

Il Decreto Rilancio dispone l’esenzione dal versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 40%, dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020 per le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi/compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019. L’importo non versato in acconto è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo nel 2021.



Riduzione degli oneri delle bollette elettriche  

Riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come "trasporto e gestione del contatore" e "oneri generali di sistema". La riduzione sarà automaticamente portata dal Gestore del servizio in bolletta per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020. 


Bonus 600 euro 

Confermati quelli da 600 euro concessi ad aprile ai Liberi professionisti iscritti all’INPS già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità pari a 600 euro. Ai liberi professionisti titolari di partita IVA e iscritti alla gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito comprovate perdite (riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto a quello del secondo bimestre 2019), è riconosciuta una indennità per il mese di maggio 2020 pari a 1000 euro. Per ottenerli si dovrà presentare domanda anche se già ottenuto il bonus a marzo. Ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, viene riconosciuta anche per i mesi di aprile e maggio 2020 l’indennità di 600 euro già erogata nel mese di marzo per il sostegno del reddito. 


Credito d'imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione  

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del terzo del settore, viene riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e  l'acquisto, ed evetualmente l'installazione, di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), di prodotti detergenti e disinfettanti, di dispositivi di sicurezza (termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti) e dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione). Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in compensazione e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'IRAP. Con provvedimento dell'Agenzia delle entrate saranno definite le modalità di attuazione. 

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