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04 Novembre 2020

Il DPCM divide l’Italia in tre aree a rischio, da venerdì

Differenti restrizioni a seconda del grado di diffusione del contagio. Al Ministro della Salute la responsabilità di firmare le ordinanze che indicano il livello di rischio delle singole Regioni


Entrerà in vigore venerdì 6 novembre il nuovo DPCM firmato nella scorsa notte dal Presidente del Consiglio, e pubblicato oggi in GU, che divide l’Italia in tre zone a seconda del rischio.
Spetta al Ministero della Salute sentiti i presidenti delle Regioni e sulla base di 21 parametri tra cui il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai, l’occupazione dei posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità, inserire le Regioni nelle tre aree di rischio: gialla, arancione, rossa. Dopo 15 giorni di stabilizzazione dei dati, lo stesso Ministro della Salute potrà modificare il posizionamento delle singole regioni nelle aree di rischio. 

Restrizioni zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, le province autonome di Trento e Bolzano

  • Vietato circolare dalle 22 fino alle 5 del mattino (per oggi rimane quello già previsto, la misura quindi partirà dalle 22 di domani). Gli spostamenti saranno possibili per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, e per il rientro al proprio domicilio. Raccomandato comunque di evitare spostamenti inutili.
  • Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (sabato e domenica) ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, supermercati, tabaccherie ed edicole al loro interno.
  • Chiusura mostre e musei.
  • Didattica a distanza per le scuole superiori di secondo grado, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell'infanzia, scuole elementari e scuole medie.
  • Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
  • Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
  • Chiusura di bar e ristoranti alle ore 18. L'asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
  • Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, centri sportivi.
  • Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori.   

Zona arancione: Puglia e Sicilia

Oltre a quanto disposto per la zona gialla vengono anche: 

  •  Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all'altra e da un Comune all'altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute e comprovata necessità (serve autocertificazione).
  • Vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, salvo che per comprovate esigenze (anche in questo caso serve l'autocertificazione).
  • Sospese le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con “divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”.  


Zona rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D'Aosta

Oltre a quanto previsto viene: 

  • Vietato ogni spostamento in entrata, in uscita e all'interno del territorio, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o per accompagnare i figli a scuola (con autocertificazione)
  • Sospese le attività commerciali al dettaglio (fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità). Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Aperti anche parrucchieri, barbieri e lavanderie. Nonché industrie e cantieri.
  • Sospesa l'attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto.
  • Sospese le attività sportive anche svolte nei centri sportivi all'aperto.
  • È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina; è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all'aperto ed in forma individuale.
  • Attività scolastica in presenza solo per scuola dell'infanzia, elementare e prima media. Dalla seconda media fino alle superiori, didattica a distanza per tutti. Le Regioni potranno derogare, indicando modalità operativa l’esercitazione pratica in laboratori per le scuole professionali. 

Articolo modificato il 4 novembre alle ore 21:00

Photo Credit: Governo.it

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