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27 Febbraio 2014

Esenzione dalla TARI per i produttori rifiuti speciali o pericolosi. Le indicazioni del Ministero


Per i produttori di rifiuti speciali assimilabili agli urbani che affidano (e possono dimostrarlo) lo smaltimento ad una azienda apposita, possono richiedere al proprio Comune una riduzione della tassa sullo smaltimento dei rifiuti (TARI). Solitamente non si paga la tassa per le superfici dello studio o del laboratorio odontotecnico "dove vengono prodotti i rifiuti".

Con l'approvazione della Legge di stabilità 2014 questo non è più scontato.
Infatti tra gli articoli approvati uno, il 649, indica che "per i produttori di rifiuti speciali assimilati agli urbani, nella determinazione della TARI, il comune, con proprio regolamento, può prevedere riduzioni della parte variabile proporzionali alle quantità che i produttori stessi dimostrino di avere avviato al recupero.", mentre il 661 stabilisce che "il tributo non è dovuto in relazione alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero."

Quindi quale seguire?

In attesa di una "spiegazione legislativa", l'ex Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando (ora sostituito da Gian Luca Galletti) il 13 febbraio scorso ha indicato di interpretare la norma secondo quanto disposto dall'art. 649, ovvero lasciando ai vari Comuni la facoltà di prevedere, o meno, riduzioni della TARI per professionisti ed imprese che affidano ad aziende per lo smaltimento dei propri rifiuti speciali.

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