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17 Giugno 2014

Laboratorio odontotecnico condiviso. Una opportunità per mettere in condivisione attrezzature e locali senza perdere la propria identità


In tempi di crisi contenere le spese puntando, però, sulla produttività può essere una necessita oltre che una opportunità.
Accorparsi costituendo una società è sicuramente una soluzione ma molti odontotecnici hanno paura di perdere la propria identità e, da individualisti, non riescono spesso a condividere progetti e clienti.

Una soluzione potrebbe arrivare dal Laboratorio Odontotecnico Condiviso.
Per informare il titolare di laboratorio sulle opportunità offerte da questo strumento, CNA/SNO ha predisposto un vademecum  a disposizione di tutti gli uffici territoriali che potranno supportare gli odontotecnici anche nella stesura del contratto.

Ma cosa è il Laboratorio Odontotecnico Condiviso?

È un accordo, spiegano dal CNA, tra due o più Odontotecnici che decidono di condividere lo stesso laboratorio, mantenendo la propria autonomia imprenditoriale.

Come si può realizzare?

Le soluzioni possono essere diverse, la più comune prevede che un odontotecnico, titolare di un Laboratorio, concede in uso una parte dei propri locali nei quale svolge l'attività, ad un altro odontotecnico, in possesso dei requisiti professionali, affinché questi eserciti, in piena autonomia, la propria attività.

E' buona prassi che tale accordo venga trascritto in un contratto.

La concessione in uso dei locali è solitamente a titolo oneroso: l'utilizzatore paga un canone
Il canone può comprendere:
• L'utilizzo di attrezzature del concedente
• Il consumo di prodotti del concedente
• La quota dei consumi di energia
• La quota delle altre spese (pulizia locali, condominiali, ecc.)

In pratica, spiegano dal CNA,l'utilizzatore potrebbe svolgere la propria attività (in possesso dei requisiti professionali), potendo utilizzare i locali e le attrezzature necessarie già presenti e nella disponibilità dell'impresa concedente.

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