HOME - Normative
 
 
19 Marzo 2015

Dipendenti negli studi odontoiatrici, le opportunità offerte dal Jobs Act. Intanto il Consiglio di Stato riporta la CIG in deroga negli studi


Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì 13 marzo, il decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 23 contenente disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, più conosciuto come Jobs Act, è legge.

Tra le novità che possono interessare studi odontoiatrici e laboratori odontotecnici le agevolazioni per chi assume o trasforma i contratti atipici in indeterminati.
Questi lavoratori (quelli assunti dopo il 7 marzo 2015) saranno regolamentati con il nuovo contratto a "tutele crescenti" ; l'obiettivo della norma è di dare delle tutele ai lavoratori nel caso in cui vengano licenziati illegittimamente da parte del datore di lavoro ma anche dare meno vincoli e più incentivi a chi assume .
Le tutele verso il lavoratore si ampliano con l'aumento dell'anzianità di servizio presso la stessa azienda ma al contempo viene consentita l'interruzione del rapporto di lavoro senza possibilità di reintegro, salvi i casi particolari che sono regolamentati dalla norma.

Sul fronte dei vantaggi i datori di lavoro che opteranno per assunzioni a tempo indeterminato con il nuovo contratto potranno beneficiare dell'esonero contributivo per un periodo massimo di 36 mesi e un importo massimo pari a 8.060 euro su base annua.

Buone notizie anche sul fronte della Cassa integrazione in deroga. E' di oggi la notizia secondo la quale il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Confprofessioni contro l'esclusione dei professionisti dagli ammortizzatori sociali.

Con l'ordinanza n. 1108 depositata l'11 marzo scorso, la sesta sezione del Consiglio di Stato ha accolto l'appello cautelare presentato da Confprofessioni sospendendo l'esecuzione dell'ordinanza del Tar Lazio che aveva confermato l'esclusione dei dipendenti degli studi professionali dalla Cig in deroga, contenuta nel decreto ministeriale del 1 agosto 2014, respingendo l'istanza di sospensiva chiesta sempre da Confprofessioni.

I giudici amministrativi avrebbero condiviso la tesi di Confprofessioni secondo la quale il decreto interministeriale, nel restringere i beneficiari della cassa in deroga solo agli imprenditori definiti in base all'articolo 2082 del Codice civile, non ha "tenuto conto dei vincoli comunitari in materia di definizione di impresa".
La mancata sospensiva del decreto 1° agosto, ha sostenuto Confprofessioni davanti al Tar, avrebbe comportato "l'effettiva e grave compromissione della attività economica del comparto in questione e dei livelli occupazionali da questi assicurati".  Motivazione sufficiente al Consiglio di Stato per ribaltare l'ordinanza del Tar Lazio, chiamata ora ad affrontare le questioni di merito relative al decreto del 1° agosto 2014 e all'esclusione degli studi professionali dalla platea dei beneficiari della Cig in deroga.

Soddisfatto della decisione Roberto Callioni, Vicepresidente Confprofessioni e past-president ANDI, che ricorda come il provvedimento azzeri una ingiusta discriminazione tra i dipendenti degli studi professionali e gli altri.
"Gli studi professionali -ricorda Callioni- costituiscono un formidabile bacino di occupazione sopratutto femminile. Precludere agli studi professionali di ricorrere alla cassa integrazione avrebbe danneggiato, in primo luogo proprio i dipendenti che non avrebbero potuto godere di un importante ammortizzatore sociale. Siamo fiduciosi che il Ministero del Lavoro possa dare al più presto attuazione all'ordinanza del Consiglio di Stato".

Articoli correlati

Il settore potrà patire un calo del fatturato del 30%, i professionisti non devono continuare ad essere invisibili, devono essere sostenuti


Confprofessioni ed ANDI contro le dichiarazioni del Ministro Gualtieri a “Piazza Pulita”. Stella (Confprofessioni), visione ottocentesca delle professioni


Stanzianti quattro milioni di euro per fronteggiare l'emergenza negli studi professionali. Sostegno al reddito, smart working e accesso al credito per garantire continuità al lavoro


In Gazzetta il testo del provvedimento che istituisce la cassa integrazione per i dipendenti degli studi professionali. Ma solo gli studi odontoiatrici più strutturati potranno accedervi


“Bene la flat tax delle famiglie, ma non lasciamo a metà il lavoro fin qui fatto su professionisti e partite Iva. Bisogna infatti allargare il regime agevolato anche agli studi professionali,...


Altri Articoli

Concorso per esami con prova scritta ed orale. Le domande solo online entro il 17 dicembre 2020, questi i requisiti necessari per candidarsi


Video intervista al prof. Roberto Burioni per capire le varie differenze tra i test per individuare il Covid, il ruolo di dentisti ed igienisti dentali ed i consigli nella prevenzione del contagio in...


Rinnovate le cariche istituzionali per i prossimi 3 anni del Consiglio Direttivo, Collegio dei Probiviri, Collegio dei Revisori dei Conti


Per il dott. Massimo Corradini questa è una incongruenza. Le sue riflessioni ripercorrendo le tappe che hanno portato l’istituzione della professione odontoiatrica


La cura dei pazienti è affare diverso dall’infilare delle viti nell’osso. Così il prof. Massimo Gagliani commentando un articolo pubblicato sul JDR nel suo Agorà del lunedì ...

di Massimo Gagliani


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Sileri: serve un restyling della professione ponendola come branca nobile della medicina