HOME - Ortodonzia e Gnatologia
 
 
21 Dicembre 2016

Alcol, caffè e tabacco, dimostrata un'associazione con il bruxismo

di Adelmo Calatroni


Esiste un'associazione tra il bruxismo notturno e l'alcool, il tabacco o l'abuso di droghe? Ha affrontato la questione una ricerca sistematica della letteratura che si è guadagnata la copertina del numero di novembre di Jada, il giornale della American Dental Association. E la risposta, frutto della metanalisi dei risultati di sette studi condotti su campioni variabili tra i 51 e i 10.229 partecipanti, è sostanzialmente positiva.

Nonostante i primi studi sull'argomento risalgano a oltre 45 anni fa e abbiano prodotto nel corso degli anni numerose indicazioni a supporto di questa correlazione, un'evidenza conclusiva non era mai stata prodotta finora. Per la precisione la revisione, coordinata da Eduardo Bertazzo-Silveira e dai suoi colleghi dell'università brasiliana di Santa Catarina, indica che il bruxismo è associato al consumo di alcol, caffeina e tabacco. Non ci sono invece evidenze sufficienti a supportare con certezza un'analoga associazione con l'abuso di sostanze, anche per la difficoltà e per le implicazioni etiche nel condurre studi di questo tipo.

L'alcol può interferire con il sonno notturno e influenzarne le fasi, causando un forte incremento nella concentrazione locale di serotonina, oppiacei e dopamina a livello cerebrale. Inoltre i ricercatori hanno riscontrato il rischio, quando l'alcol è assunto poco prima di dormire, di una maggiore attivitàelettrica delmuscolo massetere che rende plausibile un aumento della frequenza degli episodi di bruxismo.

La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale e si può considerare come la più diffusa sostanza psicoattiva del mondo. Questo non la rende pericolosa, anzi: gli studi scientifici hanno dimostrato che il caffè ha molti effetti positivi sulla salute, tuttavia, se consumato in grandi quantità può associarsi a bruxismo nelle persone predisposte.

Nel caso del tabacco, sostanza invece estremamente dannosa, il meccanismo predisponente al bruxismo potrebbe essere collegato secondo gli studiosi alla riduzione dell'apporto sanguigno nei tessuti. Anche in questo caso, sono i forti consumatori a sperimentare un maggior rischio di bruxismo notturno.

Adelmo Calatroni

Per approfondire: Bertazzo-Silveira E, Kruger CM, Porto De Toledo I, Porporatti AL, Dick B, Flores-Mir C, De Luca Canto G. Association between sleep bruxism and alcohol, caffeine, tobacco, and drug abuse: A systematic review. J Am Dent Assoc. 2016 Nov;147(11):859-866.e4.

Articoli correlati

I denti sovrannumerari hanno una frequenza di sviluppo, nella dentizione permanente, compresa tra lo 0,15% e il 3,9% nei caucasici e superiore al 3% negli individui di razza...

di Lara Figini


Dalla fotografia del viso e dei denti alle impronte digitali delle arcate dentali fino al caso finito. Un caso ortodontico clinico sviluppato con strumenti digitali dal dott. Pironi 


Nell’ultimo numero di The Angle Orthodontist è stata pubblicata una revisione sistematica sugli effetti dell’espansione rapida del mascellare (RME) sulle articolazioni temporo-mandibolari. La...

di Davide Elsido


Il morso aperto è considerato come una deviazione nella relazione verticale delle arcate dentali mascellare e mandibolare, caratterizzata da una mancanza di contatto tra segmenti...

di Davide Elsido


Il bruxismo notturno (SB) è un’attività muscolare masticatoria involontaria eseguita durante il sonno e può essere ritmico (fasico) o non ritmico (tonico). La sua prevalenza...

di Lara Figini


Altri Articoli

La cura dei pazienti è affare diverso dall’infilare delle viti nell’osso. Così il prof. Massimo Gagliani commentando un articolo pubblicato sul JDR nel suo Agorà del lunedì ...

di Massimo Gagliani


Il Governo al lavoro per sitarlo e garantire la somministrazione al maggior numero di persone in tempi rapidi. Anelli (FNOMCeO) pensa di coinvolgere anche i dentisti


Il dott. Azzalin di Varese ci racconta la sua esperienza, diretta, di una visita nei NAS per verifiche igienico sanitarie ed amministrative


Richiesto al Ministero della Salute un report con tutti i procedimenti attivati dai vari ordini delle professioni sanitarie, odontoiatri inclusi, per violazione dell’art. 525 della 145/18


Il presidente dell’Ente di previdenza di medici e dentisti interviene durante la presentazione del 2° Rapporto Censis - Tendercapital sui buoni investimenti


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Sileri: serve un restyling della professione ponendola come branca nobile della medicina