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26 Febbraio 2010

Il XXX ciclo di specializzazione in Ortognatodonzia all'Università di Milano: una giornata scientifica in onore di Ennio Giannì

di Damaso Caprioglio


Nel 1977 il professor Ennio Giannì istituiva presso l'Università degli Studi di Milano la terza Scuola di specializzazione in Ortognatodonzia sull'esempio e con lo stesso statuto della prima Scuola fondata nel 1973 dal Professor Paolo Falconi presso l'Università di Cagliari, e sulla seconda Scuola istituita presso l'Università di Padova dal professor Benito Miotti nel 1975.
Data la grande fama di docente e di ricercatore del Professor Ennio Giannì, la scuola fu subito frequentata da illustri allievi e dai migliori professionisti Italiani, tanto che ben tre di essi crearono poi a loro volta celebri scuole quali i professori Giorgio Nidoli (Varese), Giuseppe Sfondrini (Pavia) e Pietro Bracco (Torino).
Quest'anno ricorrendo il 30mo ciclo della Scuola il professor Giampietro Farronato, attuale direttore della cattedra e della scuola di specializzazione ha voluto onorare il suo maestro con una giornata scientifica a lui dedicata.
Nella cornice del Salone degli Affreschi della Società Umanitaria a Milano, venerdì 29 Gennaio, sono convenuti i grandi nomi del settore per “30 anni di tradizione e di innovazione”, questo il titolo dato all’evento.
L’Università di Milano ha espresso tutta la sua riconoscenza al professor Giannì per quanto egli ha saputo realizzare con la sua scuola, per l'altissimo livello di qualità raggiunto, per avere inserito questa materia con la sua massima dignità nel vero alveo della medicina generale, per la visione olistica data a questa disciplina, per aver messo al centro delle cure non la malattia ma il paziente.
Il professor Ennio Giannì ha tenuto la sua Lectio Magistralis su: "Genetica e biologia molecolare: risvolti in ortognatodonzia".
Lezione incisiva, emozionante; l'abilità del grande maestro, 91 anni compiuti da pochi giorni, si è rivelata nella sua completezza.
Il professor Giannì ha tratteggiato e spiegato in modo esaustivo i sei grandi periodi dell’evoluzione della storia e studio della ortognatodonzia.
Dal primo periodo (1903) con il concetto meccanicistico si è poi passati con il secondo (1933) al concetto di funzionalità con le prime moderne intuizioni sulla crescita, ove il sistema organizzato vivente non risponde mai a un anello chiuso, ma aperto quale sistema dinamico.
Segue poi il terzo periodo (1944) della visitazione critica con le grandi ricerche di Bjork (1955) sul biotipo e sulla vettorialità di crescita, di Jaraback, Ricketts e di Giannì, ove si inizia a descrivere le previsioni di crescita (Scuola di Milano 1972), e di malocclusioni dentarie e mioscheletriche. Si inizia la moderna valutazione tridimensionale del paziente.
Seguono le grandi e importanti ricerche sulla funzione respiratoria, della postura, della fonetica e lo studio sul ripristino delle multifunzioni stomatognatiche.
Si prosegue poi con il quarto periodo detto olistico (1980) dell'apparato stomatognatico. Si deve al grande intuito di Ennio Giannì che riesce a oggettivare il significato medico dell'apparato stomatognatico inteso nella sua globalità miofunzionale e in stretta correlazione organismica.
Ha così inizio la concezione olistica ortognatodontica.
Il risultato finale della terapia tende quindi al soggetto eugnatico.
Eugnazia significa infatti armonia morfofunzionale tra le diverse parti dell'apparato stomatognatico.
Si ha quindi il soggetto disgnatico se questa correlazione non è armoniosa e risulta deviata.
Nel 1980 Giannì definisce la disgnazia "disontogenia multifattoriale" e quindi il termine di malocclusione non è più da accettare.
Segue poi il quinto periodo (1990) detto dell'entropia (dal greco En Trepo, volgersi in dentro).
Se l'entropia aumenta, l’informazione si riduce.
Con la perdita dell'informazione scientifica si ha la comparsa di nuove pseudotecniche meccanicistiche.
Si pensi solamente all'allineamento dei denti e al rispristino dell'occlusione.
Infine, ha esposto il sesto e ultimo periodo, quello della genetica e della biologia molecolare (2003), ove si determina che le caratteristiche biologiche dell'individuo sono dettate dalla particolare forma di patrimonio genetico che ne caratterizza il fenotipo.
La disgnazia insorge come deviazione della linea auxologica e quale estrinsecazione fenotipica di mutazioni patologiche e il professor Giannì cita le ottime ricerche di Roberts e Kartsfield.
I centri primari di crescita sono sotto stretto controllo genetico e sono attivi durante tutto il periodo pre e post natale fino alla formazione dell’occlusione decidua, e si considerano i centri primari di crescita nei tre piani spaziali.
Vengono studiati i concetti di sviluppo dell'articolazione temporo mandibolare (Atm) nei vari piani di crescita.
Il professor Giannì ha insistito e sottolineato come l'Atm a differenza di altre articolazioni, mantenga la capacità di adattarsi a fattori esogeni per un lungo periodo della vita, citando le ricerche di Pancherz (2004).
Ha concluso la sua Lectio Magistralis con la presentazione di pochi ma significativi casi clinici personali diagnosticati e curati con risultati eccellenti e con follow-up a distanza di decenni con una perfetta stabilità estetica e funzionale.
Ne cito uno per tutti. Un difficile e grave caso di un paziente affetto da microsomia emifacciale, con mancanza quasi completa della branca ascendente e quindi del condilo di una emimandibola, ove, evitando interventi di chirurgia con innesti ostei o l'uso di osteodistrazione, ma esclusivamente con la terapia funzionale con un modulatore dinamico latero-laterale di sua concezione sfruttando i concetti della crescita alternata, applicando cioè una alternanza destra e sinistra dello scarico dei piani inclinati, è riuscito a stimolare la crescita della branca ascendente della mandibola atrofica riportandola a condizione di normalità anatomica e funzionale.
Ha poi concluso con un grande incitamento e con un invito a tutti e in particolare alle centinaia di giovani presenti, stimolandoli a fare un deciso viraggio verso la curiosità intellettuale del sapere. Il pensiero deve sempre guidare e conoscere l'operatività.
“La celebrazione del trentennale - ha detto - deve essere considerata la nostra festa, all'insegna della conoscenza della verità.”
Martin Luther King affermava: “La scienza è riuscita a guidare missili ma non è ancora riuscita a guidare l'uomo. Ed è proprio questo l'aspetto che deve essere perseguito, non dimenticando che l'uomo, elemento finito, spesso per presunzione si perde nell'infinito".
Una standing ovation durata diversi minuti ha concluso questa spelendida e fondamentale lezione di scienza, etica, umanità, saggezza e umiltà creando un’atmosfera di grande commozione dai suoi più antichi e appassionati allievi quali i professori Farronato e Salvato, ai più giovani specializzandi presenti in sala.
Il professor Giampietro Farronato, ha poi consegnato al suo maestro una targa d'argento sottolinenando la sua gratitudine e commossa riconoscenza per quanto Lui ha saputo infondergli e trasmettergli e la gratitudine di tutti gli ex allievi.
Ha pure poi consegnato una targa d'argento al professor Nino Salvato, direttore per 15 anni della Scuola di specializzazione dopo il professor Giannì con un tributo di lode ed encomio per come ha saputo dirigerla e portare sempre alto il testimone difficile e impegnativo lasciatogli dal maestro.
Il professor Damaso Caprioglio, primo a specializzarsi in Ortognatodonzia in Italia, è il decano degli specialisti, ma sopratutto per l'intensa, affettuosa, reciproca stima e amicicizia che lo legano da oltre 50 anni al professor Giannì.
Ha voluto ricordare non solamente le sue grandi doti scientifiche, didattiche e accademiche, ma anche le doti di grande umanità e di etica dimostrate per tutta la sua vita. Gà negli anni di guerra, dal 1943 al 1945, il professor Giannì, dopo essere ritornato dalla tremenda campagna di Russia decorato al valore militare, prese parte alla lotta partigiana con il compito di salvare diverse famiglie ebree dalla deportazione in Germania, dimostrando ancora una volta grande coraggio, noncuranza del pericolo e profondo senso di solidarietà.
Infine il Prof. Damaso Caprioglio ha consegnato al professor Ennio Giannì una coppa d'argento dell'epoca Vittoriana, antica di ben 182 anni, augurando lunga vita al maestro. Di seguito la deicica incisa:
Al caro Prof. Ennio Giannì
Maestro di Scienza Umanità ed Etica,
Con gratitudine e riconoscenza
Per avere con la sua scuola
Ridato grande dignità medica
Alla moderna Ortognatodonzia
Il Decano degli Specialisti
Damaso Caprioglio

29 Gennaio 2010 - Trentesimo ciclo di specializzazione
Università degli Studi di Milano

Il Prof. Giannì ha ringraziato e sottolineato la sua sorpresa e commozione. Ha poi voluto premiare con una speciale targa d'argento il professor Giampietro Farronato con l'espressione del suo affetto e gratitudine per la splendida e eccezionale giornata scientifica di gratitudine e di amicizia a lui dedicata.
Il professor Mauro Gandolfini, direttore di Ortognatodonzia all'Università di Parma, ha poi voluto consegnare una targa d'argento al professor Damaso Caprioglio, come decano degli specialisti italiani con parole di affetto e gratitudine.
Sono seguiti per tutta la giornata molte e stupende relazioni scientifiche in particolare quelle dei tre allievi più illustri diventati a loro volta maestri e direttori di nuove scuole di specialità: i professori Giorgio Nidoli, Giuseppe Sfondrini e Pietro Bracco, premiati poi dal professor Farronato con targa d'argento così incisa:
È l'arte suprema del Maestro a risvegliare
la gioia della creatività e della scoperta.
Albert Einstein

Ci siamo poi lasciati all'imbrunire di una splendida giornata luminosa non solo del cielo lombardo ma della scienza, con l'animo grato al professor Ennio Giannì per quanto ci ha saputo trasmettere e al professor Giampietro Farronato per la sua splendida idea, coronata da una regia perfetta, impeccabile e silenziosa.

Spero che questo mio resosoconto oltre a comparire su diverse testate della stampa specializzata possa raggiungere tutti gli ortodontisti italiani, di ogni etrazione, scuola o pensiero scientifico per stimolarli verso nuovi traguardi sia scientifici sia della vita, in primis per l'etica verso i propri pazienti e colleghi e per dare un ancor più largo contributo individuale alla solidarietà umana, per onorare la nostra grande famiglia ortodontica.

Damaso Caprioglio
Emerito di Ortognatodonzia e docente di Etica
Università degli Studi di Parma

Redazione

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