HOME - Ortodonzia e Gnatologia
 
 
30 Aprile 2009

Dalla terapia ortodontica intercettiva alla chirurgia ortognatica delle III Classi

di G. Perrotti, L. De Vecchi, L.A. Francetti


Le terze classi comprendono un vario gruppo di forme cliniche caratterizzate prevalentemente da una riduzione della crescita sagittale e trasversale del mascellare superiore rispetto alla crescita della mandibola che può essere normoconformata o tendente ad un ipersviluppo in senso verticale. Una corretta diagnosi di terza classe scheletrica rappresenta il mezzo più valido di prevenzione e trattamento precoce della malocclusione.
Sul piano sagittale vi sono forme di: - III Classi ipomaxillari normomandibolari (fig. 1); - III Classi ipomaxillari ipermandibolari (fig. 2); - III Classi con open-bite dento scheletrico (fig. 3).
In funzione della dimensione verticale scheletrica, si possono distinguere: - III Classi scheletriche normo-vertibite (fig. 4); - III Classi scheletriche deep-bite (fig. 5); - III Classi scheletriche open-bite (fig. 6).
I Rapporti scheletrici tra Mascellare e Mandibola (fig. 7) sono: - I Classe scheletrica: valori medi di A-N-B di 2° ± 2°; - II Classe scheletrica: valori di A-N-B maggiori di 4°; - III Classe scheletrica: valori di A-N-B inferiori a 0°.
La classe scheletrica è distinta dalla classe dentale (fig. 8): - I Classe dentaria evidenzia rapporti di normo-occlusione. La cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore cade nel solco vestibolare del primo molare inferiore. L’overjet ha un valore di circa 2 mm; - II Classe dentaria presenta rapporti di disto-occlusione. La cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore cade anteriormente al solco vestibolare del primo molare inferiore. In genere l’overjet è aumentato; - III Classe dentaria è caratterizzata da rapporti di mesio-occlusione. La cuspide mesio-vestibolare del primo molare superiore distalmente al solco vestibolare del primo molare inferiore. In genere l’overjet diminuito, quasi sempre negativo.



Articoli correlati

ObiettiviLo scopo di questo lavoro consiste nel descrivere il protocollo in uso presso il reparto di Ortognatodonzia del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Ricostruttive e Diagnostiche...


Obiettivi. Lo scopo di questo lavoro consiste nel presentare i risultati del protocollo con dime termostampate attuato presso il Reparto di Ortognatodonzia del Dipartimento di Scienze Chirurgiche,...


Obiettivi. Scopo del lavoro è definire quali siano i criteri fondamentali nella scelta di una terapia chirurgica per il trattamento delle III Classi e quali siano i principi essenziali del...


In questa seconda parte dell'intevista in tema di chirirgia ortognatica si è voluto prendere in esame l'"ottica" del paziente, ovvero quanto questi interventi risultino impegnativi e...


Il professor Aldo Bruno Giannì, nato a Milano nel 1965, si laurea in Medicina e Chirurgia nel 1989 e consegue quindi nel 1994 la specialità in Chirurgia Maxillo-Facciale presso...


Altri Articoli

1200 cliniche dentali presenti su tutto il territorio spagnolo apriranno le loro porte alle future mamme. Questi gli aspetti chiave da seguire suggeriti alle donne in gravidanza


Collaboratori, titolari di studio e team odontoiatrico, visti dal consulente di gestione. Le criticità, i consigli e le “soluzioni”


Obbiettivo, supportare i professionisti del settore odontoiatrico con il servizio transizioni di studio dentistico


FESPA denuncia la mancanza di dotazione minima strutturale degli ambulatori Odontoiatrici del Verbano Cusio Ossola che ora rischiano la chiusura


A rischio 17 mila posti di lavoro, emendamento che impedirebbe ad una fascia considerevole di popolazione di accedere a cure odontoiatriche di qualità e a costi accessibili


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi