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01 Settembre 2011

Terapia conservativa in pazienti con disordini temporomandibolari: risultati preliminari

di M. Ragonesi


Obiettivi
Valutare l’effetto della terapia conservativa per il trattamento di pazienti con disordini temporomandibolari (DTM).

Materiali e metodi
In questi studio clinico retrospettivo, a un campione (prima e dopo il trattamento), abbiamo revisionato le cartelle cliniche selezionando 28 pazienti attraverso i seguenti criteri: diagnosi di DTM principalmente di origine funzionale e biomeccanica, svolgimento di trattamenti terapeutici conservativi, presenza di controllo a 3 mesi dopo il trattamento. I trattamenti conservativi eseguiti consistevano in: applicazione di placca occlusale, prescrizione di esercizi fisioterapici attivi, esecuzione di terapia manuale, esecuzione di training di gestione dello stress, in forma singola o variamente associata in relazione allo specifico caso clinico. Le variabili misurate sono state: livello di dolore percepito e grado di apertura della bocca, prima del trattamento e 3 mesi dopo il trattamento.

Risultati
Al controllo, quale risultato del trattamento, dolore e grado di apertura della bocca hanno dimostrato un miglioramento significativo (t test accoppiato, p < 0,01).

Conclusioni
Nonostante i limiti del presente studio, possiamo concludere che la terapia conservativa per pazienti con DTM può essere efficace, risultato che è in accordo con le raccomandazioni internazionali secondo cui l’approccio iniziale ai DTM deve avvalersi di percorsi non invasivi e reversibili.



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