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26 Giugno 2012

Giro del mondo alla ricerca delle cause della malocclusione

L'influsso dell'alimentazione

di Debora Bellinzani


EsteroEstero

La mandibola di una persona di razza caucasica, come la maggior parte degli Italiani, è simile a quella di un abitante di un villaggio africano? Nonostante l'evidente diversità di altri tratti somatici, se l'abitante dell'Africa consuma prodotti dell'agricoltura, la risposta è sì. Uno studio recente ha infatti concluso che la forma della mandibola non dipende prevalentemente da fattori genetici, ma da cosa si mangia: chi si nutre di cibi più morbidi ha una mandibola corta e larga, mentre chi si nutre di cibi più duri, come le popolazioni di cacciatori-raccoglitori, ha una mandibola più stretta e allungata, che presenta cioè più spazio per l'eru-zione di tutti gli elementi dentari.

Lo studio
Lo studio, pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, ha comparato numerosi crani di 11 popolazioni del passato recente vissute in luoghi e in climi differenti; sei di queste popolazioni vivevano di agricoltura o pastorizia ed erano stanziate in Cina, Giappone, Italia, Mongolia, Nigeria e Stati Uniti (Nuovo Messico), e cinque vivevano di caccia, pesca e/o raccolta di semi e frutti ed erano stanziate in Alaska, Groenlandia, Australia e Africa sub-sahariana.
Dal paragone tra le misure di molti punti di riferimento è emerso che la forma di diverse parti del cranio, come la curva della nuca per esempio, è simile all'interno della medesima popolazione perché dipende da fattori genetici; al contrario, la forma della mandibola non è determinata prevalentemente dai geni ma è strettamente correlata alla dieta: chi si nutre di carne e frutti presenta una forma allungata, mentre chi si nutre per esempio di riso o grano presenta una mandibola più corta.

I cibi più duri
Uno studio condotto su iraci, piccoli mammiferi utilizzati per gli esperimenti, ha dimostrato che i cuccioli nutriti con cibi più duri presentano una mandibola con dimensioni maggiori del 10% rispetto a iraci nutriti con cibi morbidi; sulla base di questi dati e di quelli ricavati dai resti di popolazioni del passato si pensa che, quando si verifica una transizione dalla caccia e raccolta a una sussistenza legata all'agricoltura, le modificazioni dell'apparato masticatorio umano avvengono in un periodo di tempo relativamente breve.
La forma della mandibola è influenzata dunque direttamente dalla dieta ma non da fattori geografici o climatici, come avviene invece per esempio per il naso: gli studi hanno provato che le popolazioni che vivono in regioni con clima freddo e secco sviluppano una cavità nasale differente rispetto agli abitanti delle regioni calde e umide, che consente di riscaldare l'aria facendola passare in una cavità superiore più stretta e di umidificarla mettendola a contatto con una maggiore superficie di tessuto mucoso in modo che non danneggi i delicati tessuti dei polmoni.

La mandibola
Come già evidenziato da altre ricerche "l'accorciamento" della mandibola, lontano nel tempo per la nostra società, non è privo di conseguenze per gli adulti e i bambini di oggi: la differenza nella forma e la riduzione delle dimensioni della mandibola, infatti, fanno sì che ci sia meno spazio per l'eruzione di tutti gli elementi dentari; gli esperti collegano a questo cambiamento la maggiore presenza di casi di affollamento dentale e malocclusione nelle popolazioni attuali, o più precisamente nelle popolazioni che oggi come in passato si nutrono prevalentemente di cibi morbidi.

Global human mandibular variation reflects differences in agricultural and hunter-gatherer subsistence strategies
Proc Natl Acad Sci USA 2011;108(49):19546-51.

Leggi anche:
- I denti dei mammiferi, viaggio tra evoluzione e fenomenologia

GdO 2012;4:11

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