HOME - Ortodonzia e Gnatologia
 
 
23 Aprile 2015

Dalla malposizione all'inclusione del canino mascellare: diagnosi e previsione di eruzione

di Anna Maria Melica


Dopo il terzo molare inferiore, il canino mascellare è l'elemento più interessato da anomalie di eruzione e di posizione. La scoperta di un dente malposizionato o incluso è spesso casuale e può quindi essere evidenziata dall'odontoiatra durante una normale visita di controllo.

Il quarto modulo del primo corso FAD (Dental Cadmos 4/2015) -autori  Maria Rosaria Ricchiuti, Manuela Mucedero, Paola Cozza- descrive le più recenti strategie di trattamento intercettivo, in una fase di dentizione mista precoce, nei pazienti con malposizione del canino permanente mascellare; l'obiettivo di questo tipo di trattamento è quello di aumentare le percentuali di successo della sua eruzione spontanea.

Con il termine dislocato o malposto si fa riferimento a una posizione anomala e sfavorevole del canino individuata in uno stadio "precoce" di sviluppo, l'inclusione rappresenta il più delle volte una conseguenza del dislocamento dell'elemento non preventivamente diagnosticato.

L'individuazione dei disturbi di eruzione evita che una malposizione possa evolvere in inclusione intraossea, riduce la durata del trattamento, semplifica le meccaniche ortodontiche, riduce i costi della terapia e il rischio di insorgenza di alcune complicanze.

Oltre all'esame clinico è opportuno avvalersi di tutti i mezzi diagnostici radiografici utili a individuare e riconoscere tale anomalia, l'ortopanoramica, come esame di base, consente di monitorare il percorso eruttivo del canino ed eventualmente diagnosticare la malposizione.
Sulla base di un'attenta analisi bibliografica sono descritte tutte le metodiche di trattamento proposte dalla letteratura e viene valutata la validità scientifica di ogni opzione.

I protocolli proposti come terapia intercettiva più diffusi si limitano ancora oggi all'estrazione dei canini decidui superiori e al monitoraggio radiografico, eseguito ogni 6 mesi, in attesa dell'eruzione del canino permanente. La pianificazione di un trattamento efficace offre la possibilità di risolvere la malposizione canina scegliendo, nel momento opportuno, la metodica terapeutica più adeguata per ricondizionare il tragitto di eruzione del canino dislocato.

A cura di: Anna Maria Melica, Coordinatore Scientifico Dental Cadmos

A questo link il lavoro orginale

Articoli correlati

Da giovedì a Roma il Congresso numero 50 della Società Italiana di Ortodonzia. Guarda il video di presentazione dell’evento


Chiarello: In ortodonzia il momento diagnostico è un elemento imprescindibile, non si deve ridurre alla semplice consegna di due mascherine


Sconti per i soci ma anche l’impegno a non operare in forma diretta verso i pazienti


L’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia lancia l’allarme anche in Italia: potenziali seri danni alla salute per chi effettua cure ortodontiche con gli allineatori trasparenti senza...


Il ruolo diagnostico e il principio stomatologico, sono gli elementi peculiari che caratterizzano la professione odontoiatrica e per questo vanno difesi soprattutto dalle politiche...


Altri Articoli

Le novità del Decreto fiscale che interessano il settore: dalla fattura elettronica alle sanzioni per chi non accetta il Pos passando per i conti correnti dedicati e la riduzione dell’utilizzo del...


La CAO di Latina, chiede che il tema sia messo all’ordine del giorno della prossima Assemblea CAO 


Il MEF anticipa la decisione del Consiglio dei Ministri, il provvedimento dovrebbe valere solo per i contribuenti soggetti ISA


I prodotti 3M Oral Care sono sicuri per gli usi previsti: "non utilizziamo BisDMA"


Una sentenza della Cassazione conferma la bontà dell’accertamento induttivo e “svela” come l’Amministrazione Finanziaria ipotizza il rapporto tra acquisti e pazienti visitati


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi