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18 Gennaio 2017

Il vaccino contro la malattia parodontale è più vicino, sarà sperimentato in Australia a partire dal 2018

di Adelmo Calatroni


Il primo vaccino al mondo contro una malattia gengivali grave come la parodontite cronica è stato annunciato dai ricercatori australiani dell'Università di Melbourne, che hanno pubblicato i loro risultati su NPJ Vaccines, rivista scientifica affiliata al gruppo Nature.

Eric C. Reynolds e i suoi colleghi ci stanno lavorando da 15 anni e i primi trial clinici sugli esseri umani potrebbero iniziare nel 2018.

La malattia parodontale di grado moderato o grave colpisce il 50% degli australiani di età superiore ai 65 anni, ma è diffusa in tutto il mondo; com'è noto distrugge il tessuto gengivale e l'osso che fa da supporto ai denti e si associa a malattie sistemiche come diabete, patologie cardiovascolari, artrite reumatoide, demenza e alcuni tipi di cancro.

La parodontite è causata dall'accumulo di certi ceppi batterici e il vaccino allo studio del team australiano è mirato al Porphyromonas gingivalis, l'agente patogeno che è ritenuto il principale responsabile della malattia, essendo in grado di alterare il normale equilibrio dei microrganismi presenti nel cavo orale. Reynolds è riuscito a individuare gli enzimi prodotti da questo batterio nei topi di laboratorio e ha pensato di stimolare la risposta immunitaria e la produzione di anticorpi specifici.

"Attualmente il trattamento della malattia parodontale avviene attraverso la pulizia professionale, - ricorda il professor Reynolds - a volte però non basta ed è necessario ricorrere alla chirurgia o prevedere una profilassi antibiotica. Questi metodi sono utili, ma in molti casi il batterio torna a stabilirsi nella placca dentale provocando uno squilibrio microbiologico tale da impedire la guarigione completa. La parodontite è molto diffusa e ha un alto potenziale distruttivo. Noi siamo molto fiduciosi che questo vaccino potrà migliorare la qualità della vita di milioni di persone".

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