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20 Settembre 2007

Prevalenza di parodontite nei pazienti cardiopatici

di S. Di Martino, E. Marchetti, S. Mummolo, L. Scorzetti, G. Marzo


Scopo del lavoro è valutare il rischio dell’aumento di insorgenza e di progressione della malattia parodontale nei soggetti affetti da disordini cardiovascolari rispetto alla popolazione affluente in uno studio odontoiatrico.
Lo studio statistico ha coinvolto 200 pazienti equamente divisi in gruppo test e in gruppo controllo. Il gruppo test è stato reclutato nel reparto di cardiologia dell’Ospedale S. Salvatore di L’Aquila, mentre il gruppo controllo nella clinica odontoiatrica dell’Università degli Studi di L’Aquila. Tutti i pazienti sono stati sottoposti, previo consenso, a esame clinico obiettivo mirato per problemi parodontali.
Nell’esame clinico è stato eseguito l’indice di profondità della tasca al sondaggio (PPD), l’indice di sanguinamento al sondaggio (PBI) e l’indice di placca (Silness e Löe). Utilizzando tali dati è stato possibile fare anche un test sulla frequenza definito, test del chi-quadrato, che ci consente di verificare se le frequenze osservate, di un determinato carattere su un campione, differiscono da quelle teoriche, normalmente attese.
Dall’analisi dei risultati si è evidenziato come i pazienti con problemi cardiovascolari abbiano una prevalenza maggiore di disordini parodontali. La malattia parodontale risulta, in base alle fasce di età analizzate, più aggressiva e veloce nei soggetti cardiopatici rispetto ai pazienti del gruppo controllo.


Prevalence of periodontal disease in patients with cardiovascular disease
The aim of this study is to evaluate the increase of periodontal disease risk in subjects affected by cardiovascular disease.
The sample included 200 patients equally divided into a test and a control group. The test group was made up of patients of the cardiology unit of S. Salvatore Hospital in L’Aquila, Italy, while the second included patient’s of a private practice in the same town. Pocket depth index (PPD), probing bleeding index (PBI), and plaque index (PI) (Silness & Loe) were measured in any patients of both group. All data were collected and a comparative analysis was made.
The results showed that subjects with cardiovascular diseases had a loss of periodontal attachment 3 times greater than control group and a greater prevalence of complete tooth loss. The “chi-square test” showed that in the control group there was a greater prevalence of periodontal disease.
The development of periodontal disease in subjects suffering from coronary heart disease is faster and more aggressive than in healthy people. Therefore the prevention of periodontal disease is a simple and effective way to reduce the risk of cardiovascular disease.

Qualifiche Autori:
Università degli Studi di L’Aquila
Dipartimento di Discipline Chirurgiche - CLSOPD
Insegnamento di Parodontologia
Titolare: prof. G. Marzo



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