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12 Giugno 2012

Collagene bovino contro la recessione gengivale

La sperimentazione è stata portata avanti da ricercatori svizzeri e tedeschi

di Debora Bellinzani


muccamucca

Un gruppo di ricercatori svizzeri e tedeschi ha sperimentato con successo un nuovo materiale per la ricostruzione dei tessuti gengivali: si tratta di collagene bovino che, in più della metà dei casi trattati, ha portato alla completa copertura delle radici esposte.
La ricerca, pubblicata da Head and Face Medicine, ha coinvolto 14 pazienti di età compresa tra 34 e 59 anni con un totale di 62 recessioni gengivali di prima o seconda classe di Miller. Il collagene sperimentale, estratto dal pericardio bovino, è stato applicato con un intervento chirurgico le cui suture sono state rimosse dopo due settimane; per un mese i pazienti hanno mantenuto l'igiene orale utilizzando solo un collutorio contenente clorexidina allo 0,12%, due volte al giorno.

Risultati positivi
A sei mesi dall'intervento i risultati riportati dai ricercatori sono stati positivi. "La bio-membrana si presentava ben integrata senza segni locali o sistemici di rigetto" hanno scritto nel testo dello studio; "la copertura delle radici a sei mesi dall'intervento era dell'86,7% e in 36 dei 62 siti di recessione si è verificata la copertura completa delle radici. La recessione media è passata dagli iniziali 2,2 ± 1,1 mm a 0,3 ± 0,5 mm, la perdita di attacco clinico da 3,5 ± 1,3 mm a 1,8 ± 0,7 mm, mentre lo spessore della gengiva cheratinizzata è aumentata dagli iniziali 1,5 ± 0,9 mm ai 2,4 ± 0,8 mm postintervento. Nessun paziente, inoltre, ha avuto bisogno della somministrazione di farmaci antibiotici".
Il collagene bovino ha dimostrato di essere un materiale ben tollerato e di costituire dunque, secondo i ricercatori, una possibile opzione di trattamento.

Bovine pericardium based non-cross linked collagen matrix for successful root coverage, a clinical study in human
Head Face Med 2012;8(1):6.

Leggi anche:
- Carie: quando il dente si difende da solo

GdO 2012;6:10

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