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13 Gennaio 2015

I batteri presenti in pazienti affetti da parodontite cronica in assenza di malattie sistemiche e non fumatori

di Giovanni Giorgetti, Carlo Mirra


Scopo del lavoro: descrivere la prevalenza di 11 batteri parodontopatogeni in pazienti affetti da parodontite cronica prima di effettuare qualsiasi trattamento.

Materiali e metodi: sono stati selezionati 508 pazienti, 250 uomini e 258 donne, con età media 38 anni +-12 durante tutto il 2013. Sono stati inclusi tutti quei pazienti che presentavano una parodontite cronica con BOP+ e tasche di almeno 4mm e non più profonde di 7mm che, dopo prelievo microbiologico, presentavano una concentrazione di batteri tale da richiedere, oltre a SRP, anche antibiotico. Inoltre, non era presente nessun fumatore, nessuna patologia sistemica e nessuno assumeva farmaci. Il prelievo è stato eseguito con coni di carta sterili, inseriti in 5 siti differenti dove la tasca era di almeno 4mm con BOP+. Inoltre, nessun paziente aveva assunto antibiotico né utilizzato collutorio almeno 30 giorni prima del prelievo. Per quanto riguarda la tecnica di prelievo, si è utilizzato dei coni di carta sterile a conicità crescente e si è atteso circa 20 secondi prima di rimuovere il cono, facendo attenzione a mantenere tutta la zona asciutta. Complessivamente sono stati prelevati campioni in 2540 siti. Le analisi vengono eseguite dal laboratorio "Biocontrol". Le regioni del DNA batterico sono state amplificate mediante multiplex PCR (Polymerase Chain Reaction). I prodotti amplificati sono stati analizzati mediante reverse dot-blot. La presenza del DNA batterico viene determinata mediante ibridazione inversa: sequenze geniche amplificate ibridano in maniera specifica a sonde oligonucleotidiche legate a una membrana.

Risultati: i risultati sono suddivisi in due semestri e sono riportati solo i dati in cui le unità formanti le colonie ( CFU ) sono maggiori di 10 alla terza.

Batteri

% tale da richiedere terapia antibiotica

Aa = Aggregatibacter actinomycetemcomitans

12,75

Pg = Porphyromonas gingivalis

72,06

Tf = Tannerella forsythia

75,39

Td = Treponema denticola

70,59

Pi = Prevotella intermedia

36,76

Pm = Peptostreptococcus micros

28,43

Fn = Fusobacterium nucleatum/periodonticum

33,82

Cr = Campylobacter rectus

40,2

En = Eubacterium nodatum

21,57

Ec = Eikenella corrodens

27,45

Cs = Capnocytophaga spec. (gingivalis, ochracea, sputigena)

30,39

Tab1: % di batteri 1° semestre 2013 in 204 pazienti

  • Grafico 1: % di batteri nel 1°semestre 2013 in 204 pazienti.



Batteri

% tale da richiedere terapia antibiotica

Aa = Aggregatibacter actinomycetemcomitans

12,5

Pg = Porphyromonas gingivalis

59,2

Tf = Tannerella forsythia

75,3

Td = Treponema denticola

70,1

Pi = Prevotella intermedia

38,5

Pm = Peptostreptococcus micros

29,3

Fn = Fusobacterium nucleatum/periodonticum

23,0

Cr = Campylobacter rectus

27,6

En = Eubacterium nodatum

14,8

Ec = Eikenella corrodens

19,4

Cs = Capnocytophaga spec. (gingivalis, ochracea, sputigena)

21,7


Tab 2: % di batteri 2° semestre 2013 in 308 pazienti

  • Grafico 2: % di batteri nel 2° semestre 2013 308 pazienti


Conclusioni
: dai dati si evince che il gruppo batterico maggiormente coinvolto è quello rosso di Socransky, che mediamente supera il 70% dei casi. Sono necessari altri studi per confermare la prevalenza batterica. Sarebbe interessante  valutare le concentrazioni abbinate ai vari indici gengivali. L'approccio con markers genetici IL1 e lo studio microbiologico della flora batterica del cavo orale ci ha dato la possibilità di trattare in maniera razionale pazienti in gravi condizioni non solo parodontali, ma anche con malattie sistemiche come diabetici e oncologici (radiotrattati e con lesioni osteonecrotiche da bifosfonati). Il reclutamento di un maggior numero di pazienti con diverse patologie potrebbe aiutare il clinico ad approcciare il caso in maniera individualizzata, migliorando la gestione delle complicanze di tipo infettivo.

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