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11 Maggio 2016

Associazione tra Sindrome della bocca che brucia, ansia e depressione

di Lara Figini


La sindrome della bocca che brucia (BMS) è una condizione cronica in cui i pazienti lamentano bruciore, prurito a livello della cavità orale in assenza di una causa organica.

Il dolore riportato dai pazienti può essere un profondo bruciore o formicolio o sensazione di scottatura, bilaterale, della durata di almeno 4-6 mesi, continuo durante il giorno, che non
peggiora mangiando o bevendo e che non influisce sul sonno. A queste caratteristiche cliniche, determinanti per effettuare diagnosi di BMS, se ne associano altre, comunemente presenti ma
non essenziali per la diagnosi, come:

- Disgeusia (Distorsione nel gusto)

- xerostomia (secchezza delle fauci),

- alterazioni sensoriali o chemosensoriali,

- cambiamenti di umore o alterazioni psicopatologiche

E' stata classificata come 'primaria' o idiopatica quando nessuna causa organica è riscontrata e 'secondaria' quando è la conseguenza di malattie sistemiche, locali o metaboliche.

Studi recenti hanno suggerito che l'ansia e la depressione sono frequenti co-morbidità nella BMS, ma sono associate anche con i sintomi specifici di BMS?

In un'analisi esplorativa, di uno studio pubblicato su ACTA ODONTOLOGICA SCANDINAVICA di maggio 2016 è stata indagata l'associazione tra ansia generalizzata e depressione con appunto i singoli sintomi di BMS e ve ne è stata trovata correlazione.

Quarantuno pazienti sono stati reclutati dagli autori in due gruppi (30 con BMS e 11 con altre patologie orali), I due gruppi non differivano in modo significativo nella percentuale di femmine (90% contro 82%), né in età, né in fumatori (2 vs 1) o in presenza di protesi dentali (3 vs 2). I partecipanti con BMS assumevano maggiormente farmaci sia psicotropi (9 vs 0) che farmaci non psicotropi (21 vs 11), ma la differenza non era statisticamente significativa.
I pazienti in terapia con psicofarmaci assumevano antidepressivi triciclici (nortriptyline n=3, amitriptilina, n =1), SSRI (citalopram n =1), benzodiazepine diazepam e temazepam in combinazione (n =1), zopiclone (n =1), gabapentin (n =1), flupentixol (n=1) e triptofano (n=1).

Gli autori hanno valutato i sintomi specifici di BMS e la loro intensità. L'ansia e la depressione sono state valutate utilizzando una misura standardizzata (Clinical Interview Schedule-Revised).

Dai risultati ottenuti in questo studio si è constatato che l'alterazione del gusto, il sapore metallico e la sensazione di avere un film sulle gengive erano associati a sintomi psichiatrici. Più in particolare, il sapore metallico e la sensazione di film sulle gengive sono risultati associati in modo significativo più alto con i sintomi depressivi; l'alterazione del gusto, alito cattivo e la paura di malattie gravi sono stati associati invece maggiormente con l' ansia.

I dentisti dovrebbero essere consapevoli dell'associazione di alcuni sintomi di BMS con ansia e depressione dei loro pazienti e, se necessario, prendere in considerazione la consultazione medica con colleghi psichiatri nel trattamento dei pazienti affetti da BSM.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoaitria33

Bibliografia:

Acta Odontol Scand. 2016;74(2):155-60. Individual oral symptoms in burning mouth syndrome may be associated differentially with depression and anxiety. Davies SJ, Underhill HC, Abdel-Karim A, Christmas DM, Bolea-Alamanac BM, Potokar J, Herrod J, Prime SS.

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