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21 Marzo 2017

Quali strumenti utilizzare per lo scaling a mano delle superficie in allumina, zirconio e disilicato di litio? Obiettivo evitare cambiamenti nella rugosità superficiale

di Paolo Vigolo


Il controllo della placca è fondamentale per la prevenzione della malattia parodontale; gli strumenti utilizzati di routine per la rimozione della placca possono modificare il profilo della superficie dei materiali utilizzati in protesi. In un articolo recentemente pubblicato sulJournal of Prosthodontics abbiamo valutato in vitro i cambiamenti nella rugosità superficiale di campioni di allumina, di zirconia e di disilicato di litio provocati da due strumenti per lo scaling manuale.

Quarantotto campioni di allumina, 48 di zirconia e 48 di disilicato di litio sono stati divisi in tre gruppi di 16 campioni ciascuno; un gruppo per ogni materiale è stato considerato il gruppo di controllo (non si è applicata nessuna procedura di scaling); il secondo gruppo di ogni materiale è stato sottoposto a scaling con curette di acciaio simulando condizioni cliniche standard; il terzo gruppo di ogni materiale è stato sottoposto a scaling con curette di titanio. Dopo la scaling si è valutata la rugosità superficiale dei campioni con un profilometro. Al termine della valutazione profilometrica, alcuni campioni rappresentativi di ogni gruppo sono stati preparati per la valutazione al SEM.

Dopo la procedura di scaling la rugosità superficiale è aumentata in tutti i campioni. La rugosità dei campioni trattati con un curette d'acciaio ha raggiunto un valore superiore a quello ottenuto dal gruppo trattato con un curette di titanio. La zirconia ha presentato l'aumento nella rugosità superficiale meno significativa dal punto di vista statistico: la rugosità dei campioni in zirconia è stata 3,9 volte superiore rispetto al valore iniziale, contro le 4,3 volte per i campioni in allumina e le 4,6 volte per i campioni in disilicato di litio.

I dati di questo studio hanno evidenziato, pertanto, come le curette in acciaio o in titanio producano in vitro un diverso livello di rugosità sulle superficie esaminate. Sono probabilmente necessari ulteriori studi in vivo per determinare il protocollo più corretto nell'uso clinico degli strumenti per lo scaling in relazione ai diversi materiali protesici.

Per approfondire:

Vigolo P, Buzzo O, Buzzo M, Mutinelli S. An In Vitro Evaluation of Alumina, Zirconia, and Lithium Disilicate Surface Roughness Caused by Two Scaling Instruments. J Prosthodont 2017; 26:129-135.


Fig. 1
Anello adesivo attaccato su un campione per delimitare l'area di scaling.

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