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15 Ottobre 2007

L'Andi istituisce l'Oral Cancer Day

di Cinzia Franzì


Nessuno ne parla e nella maggioranza dei casi le diagnostica l’odontoiatra: si tratta delle neoplasie del cavo orale, una patologia sottovalutata. L’Andi, conscia di questa situazione, ha pensato di sensibilizzare l’opinione pubblica istituendo il 10 ottobre l’Oral Cancer Day, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero della salute.

Saranno i più di 12 mila volontari dell’Andi, gli stessi che si sono resi disponibili per effettuare le visite durante il mese della prevenzione dentale, a esaminare preventivamente e ricognitivamente il cavo orale di chi si presenterà all’appuntamento fissato telefonicamente al numero verde 800600110.

L'appuntamento del 10 ottobre serve per sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sul problema. “E speriamo di non sensibilizzare soltanto loro - afferma Roberto Callioni, presidente Andi - è infatti nostra intenzione ampliare il dialogo con altri specialisti, come i dermatologi e soprattutto con i medici di medicina generale che costituiscono il primo contatto per la popolazione. Alla prossima presentazione della giornata, nel 2008, ci auguriamo di ospitare anche il presidente della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) e di creare nel Mmg la cultura per i tumori del cavo orale.”

La Fondazione Andi, partendo dal presupposto che il papilloma virus umano (Hpv) è implicato nell’innesco di una perentuale di carcinomi squamocellulari sta portando avanti la sperimentazione di un test che prevede il prelievo di saliva e di cellule della mucosa orale tramite brushing, grazie alla collaborazione della comunità di San Patrignano e del laboratorio di biologia molecolare della clinica odontoiatrica dell’Università di Cagliari (Obl). Da luglio è partito un programma che prevede un esame clinico odontoiatrico basale a intervalli regolari su 1.800 ospiti della comunità, ospiti in cui la tossicodipendenza ha comportato patologie di interesse odonotiatrico. I campioni di saliva e di cellule vengono inviati all’Obl, che al momento è l’unico laboratorio di biologia molecolare all’interno di una clinica odontoiatrica universitaria e che ha messo a punto una metodica molecolare specifica e sensibile (Heminested Pcr) per l’identificazione del papilloma virus, sequanziando il DNA virale ed individuando chi è ad alto rischio per la trasformazione in senso tumorale delle mucose del cavo orale. I risultati ottenuti dai campioni di San Patrignano hanno evidenziato un 20 per cento di pazienti che presentano l’Hpv a livello orale.
Caratteristica rilevante della metodica è di essere molto più sensibile degli altri test per cui si ha la totale assenza di falsi negativi e falsi positivi.

Cancro orofaringeo in Italia: Per quanto riguarda la distribuzione geografica, le regioni più interessate sono quelle nord-orientali (zone evidenziate in rosso sulla cartina); il carcinoma del labbro invece è prevalente nell’Italia meridionale.

GdO 2007; 14

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