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13 Novembre 2017

La stretta correlazione tra Diabete e disturbi parodontali. Queste le manifestazioni orali correlate

di Lara Figini


Il diabete mellitico (DM) è un disturbo metabolico che sta ormai diventando un'epidemia globale le cui complicazioni hanno un impatto molto significativo sulla qualità della vita e sulla longevità dei pazienti affetti, oltre a rappresentare dei notevoli costi per la sanità. Il numero di pazienti affetti da diabete è aumentato da 108 milioni nel 1980 a 422 milioni nel 2014. La prevalenza complessiva di diabete negli adulti oltre i 18 anni di età è aumentato dal 4,7% nel 1980 all'8,5% nel 2014, tanto che la World Health Organization (WHO Organizzazione Mondiale della Sanità) prevede che il tasso di pazienti diabetici raggiungerà i 439 milioni nel 2030, quasi il 10% della popolazione adulta.
I pazienti con diabete presentano :

  • funzione compromessa dei leucociti polimorfonucleati (alterazione dell'adesione leucocitaria, della chemiotassi e della fagocitosi);
  • alterata attività battericida;
  • alterata risposta all'esposizione agli antigeni;
  • alterazione della funzione dei linfociti T.

Molti sono gli studi in letteratura che hanno dimostrato un chiaro collegamento tra infiammazione cronica e diabete di tipo 2 Mellitico (DM2).

Tra le manifestazioni orali correlate con il diabete si annovera:

  • Secchezza delle mucose orali.
  • Carie.
  • Malattia parodontale e gengivite.
  • Candidosi orale.
  • Sindrome della bocca che brucia (BMS).
  • Alterazioni del gusto.
  • Zigomicosi rinocerebrale (mucormicosi).
  • Aspergillosi.
  • Lichen planus orale.
  • Lingua a carta geografica e lingua fessurata.
  • Guarigione ritardata delle ferite e aumentata incidenza di infezione.
  • Disfunzione salivare.
  • Ipertrofia benigna della parotide.

Su Med Oral Patol Oral Cir Bucal. di settembre 2017 compare una revisione sistematica con lo scopo di stabilire le varie manifestazioni orali che possono verificarsi nei pazienti diabetici.

Gli autori hanno condotto una ricerca con MEDLINE per "Diabete Mellitus e manifestazioni orali".
I criteri di inclusione sono stati: studi clinici umani con un minimo di 30 pazienti; studi pubblicati su riviste scientifiche tra gennaio 1998 e gennaio 2016.

Diciannove studi hanno soddisfatto i criteri di inclusione e sono stati analizzati.
Un totale di 3.712 pazienti (2.084 diabetici) sono stati inclusi nella revisione. Dei 19 studi analizzati,
4 erano studi longitudinali e 15 studi trasversali.

La malattia parodontale è risultata essere la patologia orale maggiormente correlata con il diabete, seguita dalle lesioni periapicali, dalla xerostomia e dai disturbi del gusto.

L'associazione tra diabete e carie e lesioni della mucosa orale si è dimostrata positiva in 5 su 10 studi.
Nei pazienti diabetici quindi è di primaria importanza fare controlli parodontali frequenti sia per garantire lo stato di salute della loro bocca ma anche per evitare complicanze sistemiche ad essa correlate. In caso di parodontopatia anche la semplice masticazione può causare la diffusione sistemica di patogeni parodontali e dei loro prodotti metabolici causando endotossiemia o batteriemia, che si traduce in un
aumento dei livelli sierici dei mediatori dell'infiammazione come l'interleuchina 6 (IL-6), il fibrinogeno e la proteina C-reattiva (CRP). Inoltre l'infiammazione sistemica può esacerbare la resistenza all'insulina e quindi la gestione del diabete. Per questo motivo, il mantenimento nei diabetici di uno stato parodontale corretto e sano può abbassare il livello dei mediatori dell'infiammazione, contribuendo così a migliorare il controllo glicemico.
Quindi se da un lato il diabete predispone all'insorgenza di parodontite dall'altro canto la parodontite può esacerbare il diabete, diminuendo il controllo glicemico.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33


Per approfondire:
Oral manifestations of Diabetes Mellitus. A systematic review. Elisabet Mauri-Obrador ,Albert Estrugo-Devesa,Enric Jané-Salas ,Miguel Viñas , José López-López . Med Oral Patol Oral Cir Bucal. 2017 Sep 1;22 (5):e586-94.

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