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15 Marzo 2018

Odontoiatria, disturbi del sonno e bruxismo

Le correlazioni odontoiatriche anche in funzione dei farmaci utilizzati per combattere la malattia


Ne trattare le problematiche dei disturbi del sonno e le correlazioni con l’odontoiatria, interessante è il Lavoro di Marcello Iriti (con alcuni colleghi) dell’Università degli studi di Milano pubblicato su Dental Cadmos 9/2015 (gli utenti iscritti a Medikey possono scaricarlo gratuitamente al fondo dell'articolo) in cui viene descritta l’eziopatogenesi, gli aspetti clinici e le caratteristiche delle malattie orali correlabili ai disturbi del sonno oltre che indagare le problematiche legate al sonno in grado di influenzare lo sviluppo di malattie orali.  

Nel Lavoro sono stati esaminati i più recenti studi presenti nella letteratura scientifica internazionale in relazione al legame tra odontoiatria e sonno, al fine di riassumere informazioni utili per il clinico.  

“L’odontoiatra –concludono gli Autori- svolge un ruolo fondamentale nell’identificare le problematiche in seno al cavo orale legate al sonno, riferendo, eventualmente, il paziente a rami specialistici. La sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno e il bruxismo notturno prevedono la possibilità di dispositivi intraorali nella loro gestione clinica”.

Il dolore cronico oro-facciale, spiegano “può essere aggravato da condizioni di insonnia ed è fondamentale che l’odontoiatra conosca questa potenziale associazione, così come i principali effetti collaterali dei farmaci più comunemente impiegati nella gestione nell’insonnia, con particolare attenzione ai farmaci ipnotici e ai quadri di iposalivazione.



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