HOME - Patologia Orale
 
 
23 Luglio 2018

Come prevedere il rischio di progressione delle lesioni orali pre-cancerose?

Uno studio canadese presenta un nuovo test basato sull’FCE

di Lara Figini


Il cancro orale (OC) ha un impatto in tutto il mondo pari a 274.000 nuovi casi e 145.000 morti ogni anno. I tassi di sopravvivenza oltre ai 5 anni risultano essere tuttora bassi, e non è stato riscontrato un significativo miglioramento della prognosi negli ultimi cinquant’anni.

Le modalità attuali di trattamento dell'OC spesso possono essere invasive e influenzare notevolmente la qualità della vita dei pazienti trattati, con il risultato di funzionalità alterate e gravi deturpazioni in diversi casi. Così, allo stato attuale la soluzione migliore rimane ancora l'intervento precoce sulle lesioni premaligne orali (OPL) più ad alto rischio.

Tuttavia, non sono ancora disponibili indicatori obiettivi e attuabili per prevedere il rischio di progressione verso il cancro, specialmente per quelle lesioni che hanno una displasia epiteliale istologicamente lieve o moderata (cioè, lesioni di basso grado [LGL]).

Attualmente il modello di test maggiormente utilizzato e convalidato per la valutazione del rischio di progressione verso il cancro di lesioni premaligne è quello definito P-GE, che utilizza radioisotopi su gel di poliacrilammide che possono però essere dannosi. Inoltre, è un test costoso e dispendioso in termini di tempo, per cui di difficile implemento nella diagnostica di laboratorio per uso clinico.

Un altro approccio, chiamato elettroforesi capillare fluorescente (FCE), che utilizza primer con etichetta fluorescente ed elettroforesi capillare - e che viene abitualmente utilizzato nei laboratori di patologia per stratificare i tipi e le opzioni di trattamento per tumori cerebrali maligni - può essere introdotto e utilizzato come alternativa al P-GE, potenzialmente superando le carenze di quest’ultimo essendo anche maggiormente adatto per l'uso clinico.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi

In uno studio pubblicato su Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol di luglio 2018 viene studiata l’attendibilità di un test che utilizza l'elettroforesi capillare di fluorescenza (FCE) per valutare la perdita di eterozigosi (LOH, che rappresenta un indice genetico di trasformazione maligna) di lesioni con displasia epiteliale istologicamente lieve o moderata (LGL) per identificare quelle a più alto rischio di progressione verso il cancro orale.

Gli autori dello studio hanno confrontato i risultati alla FCE di 52 campioni di margini chirurgici con quelli esistenti derivanti dall'approccio con test P-GE precedentemente convalidato.

Risultati

Dai dati ottenuti da questo studio è emerso un accordo di LOH-P-GE e LOH-FCE con una media dell’82,3% (76,8-87,8) con intervallo di confidenza al 95% [CI] 2,6-17,6) e con specificità del 98,4%.

Conclusioni

Gli autori hanno sviluppato un test obiettivo basato su elettroforesi capillare fluorescente (FCE), utilizzando LOH per stratificare il rischio di LGL che pare essere affidabile e può essere utilizzato in ambito clinico per fornire ai medici ulteriori informazioni che guidano la gestione di queste lesioni. Sono necessari ovviamente ulteriori studi simili a conferma di questi risultati.

Implicazioni cliniche

Attualmente non esiste un approccio standard per valutare il rischio di degenerazione maligna di lesioni orali precancerose con displasia lieve o moderata. Il test presentato dagli autori può fornire ulteriori informazioni molecolari che indicano il rischio per la progressione maligna che possono servire come guida importante per la gestione clinica delle lesioni precancerose.

Per approfondire

Kelly YP Liu, David XJ Lu, Yi-Shing L Cheng, Klieb H, Ng S, McNeil K, Karsan A, Poh CF. An actionable test using loss of heterozygosity in identifying high-risk oral premalignant lesions. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol 2018;126(1):54-62.

Articoli correlati

Dalla Torre et al. hanno pubblicato su Clinical Oral Investigations uno studio che aveva lo scopo di rilevare una possibile associazione tra la qualità oggettivamente...

di Lucia Sardi


L’Helicobacter pylori (H. pylori) è un batterio a spirale gram-negativo che viene trasmesso per via oro-fecale, la cui temperatura ottimale varia da 36 a 42 °C e ha un pH...

di Lara Figini


La cheratocisti odontogena (OKC), anche conosciuta come tumore odontogeno cheratocistico, è localmente aggressiva e recidiva frequentemente, con la maggior parte delle recidive...

di Lara Figini


La sindrome della bocca che brucia (BMS) è una condizione idiopatica, cronica, caratterizzata da incessante bruciore orale o sensazione di bruciore, frequentemente accompagnata...

di Lara Figini


Altri Articoli

Obiettivo: motivare tutti i cittadini a proseguire la propria cura odontoiatrica ribandendo che andare dal dentista è sicuro


Condannato dalla Corte dei Conti, per aver violato il rapporto di esclusività con il Servizio Sanitario Nazionale


Cohen (DentalPro): anche le nostre aziende sono penalizzate nonostante le nostre cliniche siano aperte e sicure 


Collaborazione che ha l’obiettivo di preparare gli studenti ad entrare nel mondo del lavoro usufruendo di servizi e attività


Potranno ottenere il 200% di quanto ricevuto con il decreto Rilancio. Stanziati anche 30 milioni per medici e pediatri che si renderanno disponibili a fare i tamponi


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


14 Ottobre 2020
Vedo moderno ed avviato studio a Milano

Moderno e avviato studio dentistico, regolarmente autorizzato, mq 80, predisposto per due unità operative, stanza sterilizzazione, radiografico opt e dotato di strumentazione per esercitare le principali branche odontoiatriche, spogliatoio e bagno per il personale, bagno per pazienti. Possibilità di subentro graduale con varie soluzioni. Milano, zona Bicocca-Niguarda. Trattativa riservata. 345 9776587. mail: aumas001@gmail.com

 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Emergenza Covid ed odontoiatria: il punto con il presidente Iandolo